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Case vacanze in nero: una su due nell’estate del 2018

Case vacanze in nero: una su due nell’estate del 2018

Sottratti allo Stato milioni di euro anche da b&b e hotel fantasma. Trovati poi più di 3 mila lavoratori senza contratto regolare e più di 2 mila distributori di benzina irregolari

Il 50% ha affittato una casa vacanza in nero. L’estate italiana è stata soprattutto questo, come emerge dai controlli della guardia di finanza tra giugno e settembre del 2018. Su 1.477 controlli, effettuati nelle località balneari, di montagna o nelle città d’arte, 902 hanno rilevato irregolarità e, in 753 casi, queste riguardavano proprio l’affitto abusivo, senza contratto regolare.

Le regioni più ‘nere’? Puglia, Toscana e Lazio. A Pescara, erano addirittura una ventina coloro che abitavano in modo abusivo abitazioni e b&b nei comuni della costa. Così facendo, i proprietari hanno evaso 350 mila euro. Una società immobiliare è arrivata a 150 mila euro di soldi sottratti in modo fraudolento allo Stato. A Taormina, il fenomeno più diffuso è stato quello degli alberghi, dei b&b e degli appartamenti mai dichiarati al fisco, ma regolarmente affittati. Anche qui siamo a 130 mila euro omessi al fisco.

Le Fiamme Gialle, nella loro estate di verifiche, hanno poi trovato 3.100 lavoratori in nero: 2.384 italiani, 703 stranieri e 36 minori senza contratto. Denunciate complessivamente 69 persone. Pure i benzinai hanno ricevuto numerose notifiche dalla guardia di finanza. Dei 2.180 distributori complessivamente controllati in tutta Italia, 496 hanno avuto contestazioni; di questi, 286 sulla disciplina dei prezzi. 83 i responsabili delle stazioni denunciate, con il sequestro di più di 700 mila litri di prodotti derivanti dal petrolio.

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