What’s New in Italy
Spesa turistica per il cibo: record storico di 17 miliardi

Spesa turistica per il cibo: record storico di 17 miliardi

Il 34% dei turisti, nell'estate del 2018, ha mangiato nei ristoranti, il 9% in agriturismo, l'8% in pizzeria. Il 26% ha mangiato in casa. Tanti gli stranieri che hanno portato a casa prodotti locali

La spesa turistica per il cibo è stata di 17 miliardi: record storico per l’Italia. Si parla di soldi utilizzati per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie e agriturismi, ma anche per comprare prodotti enogastronomici, che diventano ricordini da portare a casa dopo le vacanze. Il bilancio è stato stilato da Coldiretti in occasione dell’ultimo weekend d’estate del 2018. L’alimentazione è stata proprio la principale voce di bilancio delle vacanze, meglio dell’alloggio, con oltre un terzo del budget per stranieri e italiani (35%).

“Nell’estate del 2018, il 34% dei 38,5 milioni di italiani in vacanza ha consumato pasti principalmente al ristorante, il 9% in agriturismo, l’8% in pizzeria, il 26% ha mangiato a casa. C’è chi ha scelto paninoteche, fast food, cibi di strada e pranzi al sacco”. Sette turisti su dieci (il 71% per precisione) in vacanza in Italia ha deciso di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi e mercati degli agricoltori con l’intento di comprare prodotti locali dai produttori, ottimizzando così il rapporto prezzo/qualità.

Il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, spiega: “L’Italia è il solo Paese al mondo che può contare primati nella qualità nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare e che, peraltro, ha contribuito a mantenere nel tempo un territorio con paesaggi di una bellezza unica. Il buon cibo insieme al turismo e alla cultura rappresentano le leve strategiche determinanti per tornare a crescere”.

La conferma dal 23% degli stranieri che sceglie l’Italia proprio per il cibo, il 16% per i monumenti e per la moda, il 15% per pittura e scultura, il 7% per il design, il 5% per la musica e per il teatro. Il 59% dei turisti stranieri continua ad acquistare prodotti italiani una volta rientrato in patria (il 25,9% dei francesi, il 22,5% dei tedeschi, il 16,9% dei britannici).

Tag utilizzati:

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *