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Ponte Morandi: pronto il decreto, ecco i punti

Ponte Morandi: pronto il decreto, ecco i punti

Genova zona franca, sgravi fiscali e 95 milioni per i porti. Verrà nominato un commissario per la ricostruzione e nascerà un'Agenzia per sicurezza ferroviaria, stradale e autostradale

Genova diventa zona franca dopo il crollo del Ponte Morandi. E’ pronto infatti un decreto ad hoc con sgravi fiscali e 95 milioni per i porti. Per la città colpita dalla tragedia si farà tutto il possibile, avvalendosi di tutti gli strumenti sociali previsti. Non soltanto per le zone più direttamente interessate dal crollo del ponte. Sarà istituito un super commissario per la ricostruzione, con poteri straordinari. A lui il compito di far partire i lavori, ma anche di effettuare espropri.

Questi saranno soltanto i primi provvedimenti, a cui seguiranno altri. Si vuole passare dalle parole ai fatti, quando siamo quasi a un mese da quella mattinata atroce per tutta Italia. Il decreto-Genova pare non mettere tutti d’accordo, però. Il governatore della Regione, Giovanni Toti, non ha gradito che sia stato messo a punto senza consultare le istituzioni locali.

Qualcuno che prenda in mano la situazione però serve. Ancora non si sa chi ricostruirà. Autostrade per l’Italia ha fatto sapere di avere il diritto e il dovere di farlo. Il ministro Danilo Toninelli ha confermato che la società non avrà alcun ruolo: “Non metterà nemmeno una mattonella”. Ora si parla di Fincantieri, affiancata probabilmente da Italferr, controllata del gruppo Ferrovie dello Stato, esperta in progettazione, direzione lavori e collaudi. Autostrade per l’Italia non chiude la porta alla collaborazione di Fincantieri.

Tornando al decreto, dovrebbero esserci misure importanti per i porti liguri. Tipo la possibilità di trattenere il 3% del gettito Iva generato ogni anno. Misura che riguarderebbe non solo Genova e Savona, ma anche La Spezia quindi. La zona colpita più direttamente godrà di agevolazioni specifiche. Contributi a pioggia, l’istituzione di una zona franca urbana: per le imprese dell’intero territorio genovese, in caso di perdita del fatturato di un minimo del 25% tra il 14 agosto e il 31 dicembre 2018, sarà possibile compensare “fino a concorrenza”, con minori versamenti fiscali, facendo leva sulle imposte sul reddito e sull’Irap. Le attività delle medesime aziende saranno esentate dall’Imu e dal versamento dei contributi previdenziali. È prevista l’istituzione di un’Agenzia per la sicurezza ferroviaria, stradale e autostradale, che ingloberà Ansf.

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