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Lago Maggiore: scende tra polemiche e proposte

Lago Maggiore: scende tra polemiche e proposte

In un giorno si è abbassato di 4 centimetri, nelle ultime settimane problemi per navigazione e attracchi. C'è chi chiede di aumentare il livello massimo all'inizio dell'estate

Il lago Maggiore cala. Continua a calare. Se le piogge avevano parzialmente attutito la discesa, adesso è di nuovo emergenza perché il livello scende velocemente. Oggi, mercoledì 22 agosto, l’idrometro di Sesto Calende segnala 10 centimetri sotto lo zero idrometrico, vale a dire 4 centimetri in meno rispetto ieri alle 8.

I primi disagi per l’abbassamento del lago sono per la navigazione. Da alcune settimane è infatti interdetto l’attracco degli aliscafi all’Isola Madre, meta obbligata per chi viene qui. Da ieri c’è anche la limitazione a 380 quintali per i mezzi pesanti sui traghetti che fanno servizio tra Intra e Laveno. Ma della salute del lago Maggiore beneficiano anche i canali delle pianure lombarde e piemontesi, quelle che si diramano dal fiume Ticino, oltre a impianti industriali e che producono energia elettrica. L’acqua, in questi casi, viene utilizzata per raffreddare.

In certi casi, fanno fatica anche i motoscafi del servizio pubblico non di linea ad attraccare. Non siamo, comunque, ancora al livello del 21 agosto del 1990, quando il lago toccò il record storico, -51 centimetri sullo zero idrometrico. L’abbassamento rapido delle ultime settimane ha di sicuro riacceso le polemiche sul mantenimento dei livelli all’inizio dell’estate. Le posizioni sono diverse.

Marco Zacchera, commissario italo-svizzero per la pesca, dice: “Ci si augura che l’ennesimo livello di magra faccia riflettere chi impone scelte diverse senza logica”. Zacchera è favorevole all’innalzamento del livello massimo del lago Maggiore, oggi fissato a 1,25 metri sopra lo zero a fronte di uno 1,50 sperimentato in passato. Tranquillo Manoni, titolare di attività turistiche e rappresentante dei titolari campeggi, è di diverso avviso: “Le spiagge sono un elemento fondamentale per la fruizione turistica, senza di esse i turisti non vengono. Con il lago più alto a giugno, di fatto le spiagge non ci sarebbero più. Forse bisognerebbe pensare di più all’uso dell’acqua che si fa a valle del lago Maggiore”.

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