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Gelati in Italia: business da 2 miliardi di euro

Gelati in Italia: business da 2 miliardi di euro

Roma comanda tra le città con più gelaterie presenti, i gusti classici come cioccolato e pistacchio dominano, ma crescono anche i gelati vegani e quelli senza glutine o latte

Non importa che sia cono o coppetta, basta che sia gelato. Il business pare inarrestabile in Italia: nel 2017 ha guadagnato il 12 per cento rispetto all’anno prima, con una produzione di più di 660 milioni di litri di gelati prodotti (il 19 per cento del totale in Europa). Ai golosi piace in particolare quello artigianale, che fa segnare un giro d’affari pari al miliardo e mezzo di euro e che crea lavoro per 30 mila persone.

La Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna) ha calcolato un giro d’affari pari a due miliardi di euro, con 40 mila addetti, in Italia. Unioncamere ha calcolato anche il valore europeo del gelato: vale 9 miliardi di euro e impiega circa 150 mila addetti. Secondo il rapporto ‘Vegan Ok’, c’è stata una crescita anche di gelati vegani (+28 per cento). Oltre metà degli italiani rivela poi di cercare gelati con basso contenuto calorico, possibilmente senza glutine, latte o derivati.

Anche nel 2018 l’andamento è positivo. A fare da padroni sono gusti come cioccolato, pistacchio, nocciola, vaniglia, fragola e limone. Ogni territorio poi ci mette del suo con i gusti derivanti da materie prima a chilometro zero. Tra le città italiane capitali di cono e coppetta, al primo posto come numero di gelaterie c’è Roma (1.400 imprese), seguita da Napoli (933), Milano (783), Torino (732) e Salerno (529). Quest’ultima si inserisce tra le metropoli, quindi è meritevole di un applauso.

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