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Ondate di calore: 24mila morti in undici anni

Ondate di calore: 24mila morti in undici anni

Il dato del dipartimento di Epidemiologia del Sistema sanitario della Regione Lazio. Legambiente chiede nuove politiche per le città

Il caldo ha provocato 24mila morti in undici anni, a Roma dal 2000 sono stati 7.700. E’ quanto emerge dall’analisi condotta dal dipartimento di Epidemiologia del Sistema sanitario della Regione Lazio e presentata da Legambiente, che ha promosso un osservatorio sugli effetti dei cambiamenti climatici nelle città italiane. Tra il 2005 e il 2016 sono stati analizzate le morti riconducibili alle ondate di calore in 23 città.

“I grandi centri urbani – osserva Legambiente – sono l’ambito più a rischio per le conseguenze dei cambiamenti climatici. Ed è per questo che è fondamentale portare avanti e definire politiche di adattamento al clima. Servono nuove politiche e risorse per l’adattamento a un clima che cambia”. Come spiega l’associazione “le ondate di calore possono avere effetti nocivi per la salute, soprattutto per gli anziani e gli ammalati, quando le temperature diurne superano i 35 gradi e quelle notturne non scendono sotto i 25. Nelle aree urbane il caldo oltretutto aumenta per l’effetto di asfalto, auto e sistemi di condizionamento e può arrivare ad aumentare la temperatura anche di 4-5 gradi”.

Il vicepresidente di Legambiente, Edoardo Zanchini, sottolinea come per “ridurre i pericoli per le persone e prevenire anche le ondate di calore servono nuove politiche per le città, risorse e un coordinamento nazionale per aiutare i sindaci di fronte a fenomeni di una portata senza precedenti. Al governo chiediamo di approvare quanto prima il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici e di mettere al centro gli interventi che riguardano le città”.

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