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Apple Store a Milano: spettacolo fontana in piazza Liberty

Apple Store a Milano: spettacolo fontana in piazza Liberty

Darà lavoro a 230 persone, dalle professionalità più disparate. Per veder zampillare la fontana, tantissimi i curiosi che si sono affollati intorno al primo Global store europeo

Un anno e mezzo nascosta dal cantiere, poi finalmente è ‘zampillata’ fuori’. Parliamo della fontana Apple Store, a Milano, in piazza Liberty. È sufficiente un logo, quello dell’inconfondibile Mela, per capire di cosa si tratti. Il set, assolutamente spettacolare, è stato creato dall’archistar Normal Foster. Tantissimi i click da telefoni o macchine fotografiche per immortalare l’evento. Del resto, l’anfiteatro di color grigio diventerà presto fulcro della città, ospitando eventi e concerti. Una grande scalinata conduce 20 metri più giù, nella pancia della piazza. Al posto del cinema Apollo, ora c’è il primo Global flagship store europeo di Apple.

Il nuovo negozio darà lavoro a 230 persone, ma sarà anche un luogo di incontri e dibattiti. Giuseppe Caropreso, responsabile dei mercati del Sud Europa, precisa: “E’ un tributo alle storiche piazze italiane, in ideale continuità con l’ambiente sovrastante”. Gli oneri di urbanizzazione sono così ripartiti: la maggior parte al Piano periferie, 800 mila euro per riqualificare via Ragazzi del 99 (totale 3,8 milioni). L’assessore all’Urbanistica di Milano, Pierfrancesco Maran, su Twitter ha commentato: “E’ un aspetto importante che lega tra loro i quartieri”.

Dentro, il negozio, è davvero grande, con arredamento ridotto al minimo, bianco e beige. Pareti a pavimento in grigio, richiamano la scalinata esterna. Caropreso: “E’ il 17esimo negozio italiano, ma il primo Global store europeo, l’altro è a San Francisco. Entrambi hanno rivoluzionato lo spazio circostante, al servizio del pubblico”. Otto alberi ai lati, prodotti ordinati lungo le pareti e sui tavoli. Schermi interattivi con immagini sempre diverse, musica di sottofondo, fontana che si intravvede dal soffitto.

L’Apple Store milanese ospiterà pure corsi per bambini, ragazzi, insegnanti e chiunque voglia conoscere il mondo digitale. Verranno fatte passeggiate guidate in città. Lezioni di montaggio video e animazione, laboratori. Incontri di lavoro o aziendali sul retro, in una boardroom. In tutto il mondo, nei negozi Apple, lavorano 70 mila persone: “Solo a Milano, le app legate al sistema operativo iOS hanno creato un giro che vale 25 mila posti di lavoro” precisa Angela Ahrendts, vicepresidente e responsabile di Apple Retail.

Ma chi lavora negli Apple Store? Si va dal dj al fotografo part time, dal tecnico del suono al laureato in lingue. A Milano, il 30% è donna, 9 nazionalità presenti, 14 lingue parlate. Ci sono 21 artisti con lavoro temporaneo. Animeranno il luogo, lo promuoveranno sui social.

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