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Cristiano Ronaldo alla Juventus: un affare da 350 milioni

Cristiano Ronaldo alla Juventus: un affare da 350 milioni

L'asso portoghese del Real Madrid è bianconero fino al 2022. Quanto vale, quali sono le società che gestisce, dove si trovano i suoi interessi finanziari nel mondo

Cristiano Ronaldo alla Juventus: l’affare impossibile si è concretizzato ieri, 10 luglio, alle 17.32, con il comunicato apparso sul sito ufficiale del Real Madrid. Trasformandosi nel colpo del secolo. La Juve paga il portoghese di 33 anni, cinque volte Pallone d’oro, 112 milioni di euro. E dà al giocatore un ingaggio netto di 31 milioni di euro all’anno, per quattro anni. Quello lordo è dunque di 60 milioni. Il totale fa 350 milioni circa: un’enormità per il calcio italiano, ma non solo.

Quando si dice che è come se la Juventus avesse acquistato un’intera azienda non si dice un’esagerazione. Non è iperbole per un calciatore che, tra sponsor e merchandising, oltre all’ingaggio, vale 100 milioni di euro. Con una fortuna che viene stimata in 300 milioni. Un vero e proprio impero che parte in Portogallo, da Funchal, dove c’è la sua azienda registrata come Cr7. Fa attività ludiche, ricreative, di animazione turistica, sportive e culturali. La società ha un capitale sociale di 7.777 euro.

Nell’isola di Madeira, il nuovo campione dei campioni d’Italia ha la Pestana Cr7 – Madeira hotel investimentos turisticos SA, Spa che appartiene a Ronaldo al 50 per cento. Il capitale è di 825 mila euro. E’ una joint venture con Pestana, la catena alberghiera portoghese più importante. Gestisce hotel con il marchio del calciatore. Ne esistono solo due, per ora, a Lisbona e a Funchal, ma l’obiettivo è espandersi a Madrid, Marrakech e New York. Spostandosi a Lisbona, Cr7 ha il 50% di un’altra joint venture con Pestana, la Carlton Palacio – Sociedade de constructao e exploracao hoteleira SA, capitale sociale 14 milioni di euro, sempre nel settore alberghiero. Il giocatore controlla entrambe tramite una holding con sede a Lussemburgo. Si chiama Crs Holding Sarl, capitale iniziale di 12.500 euro. Il nome di Ronaldo non appare da nessuna parte fino al 17 aprile 2018, quando i 16 milioni di capitale vengono trasferiti al calciatore in persona. Dalla Private Trustees, isola di Jersey, dipendenza della Regina Elisabetta. E in documento, datato 9 luglio 2015, si comunica che il beneficiario unico del The Crs Holding Trust è proprio Cristiano Ronaldo.

La Crs Holding ha partecipazioni in altre due società, la Ufc Co Investment Holdco, la Fresh 52 Sarl (ha il 10%). Ceduto il 25% della Catapult Therapeutics, azienda olandese biofarmaceutica. La prima possiede le Ultimate Fighting Championship, campionato di arti marziali americano. La seconda è una holding di partecipazioni, attiva nel settore dei diritti e della proprietà intellettuale. E’ in perdita, ha chiuso il 2017 in rosso di 191 mila euro. Controlla, in Portogallo, la Fresh-52 Unipessoal Lda, in perdita per 40 mila euro.

A Panama, è la mamma del calciatore nel 2003 a registrare una fondazione, Brockton Foundation, trasferita al figlio nel 2005. Ronaldo avrebbe venduto i suoi diritti d’immagine alla società panamense per il valore simbolico di un euro. Nel 2004 Brockton avrebbe trasferito i diritti a una società registrata alle Isole Vergini britanniche, la Tollin. Questa, dal 2009 al 2014, cede i diritti d’immagine del portoghese a due società irlandesi di Jorge Mendes, agente del giocatore: Polaris Sports Limited e Multisport & Imagine Management Limited. Gli accordi fruttano 74,8 milioni di euro. Sottratte le percentuali spettanti alle due società, i soldi tornano alle Isole Vergini prima di finire a Ginevra, Banca Mirabaud et Cie, e poi a Cr7. Dal 2015 al 2020, l’accordo prevede che i diritti d’immagine siano sempre alle Isole Vergini, ma ad altre due società: Adifore e Arnel.

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