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Patrimonio mondiale Unesco: l’Italia festeggia l’ingresso di Ivrea

Patrimonio mondiale Unesco: l’Italia festeggia l’ingresso di Ivrea

E’ il 54esimo sito italiano. Rinviato al 2019 per le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene

Ivrea ‘Città industriale del XX secolo’ è stata inserita nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco e rappresenta il 54esimo sito italiano a figurarvi. La decisione è avvenuta nel corso dei lavori del 42esimo Comitato del Patrimonio mondiale in corso di svolgimento a Manama (Bahrein).

“Un riconoscimento che va a una concezione umanistica del lavoro propria di Adriano Olivetti, nata e sviluppata dal movimento Comunità e qui pienamente portata a compimento, in cui il benessere economico, sociale e culturale dei collaboratori è considerato parte integrante del processo produttivo”. Questa la dichiarazione del ministro dei Beni e delle attività culturali, Alberto Bonisoli, nell’apprendere la notizia.

Fondata da Camillo Olivetti nel 1908, Ivrea è un progetto industriale e socio-culturale del 20esimo secolo. Il suo sviluppo avviene soprattutto tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, sotto la direzione di Adriano Olivetti, e comprende edifici per produzione, amministrazione, servizi sociali e usi residenziali secondo le idee del Movimento Comunità. La candidatura della città di Ivrea è stata presentata all’Unesco nel gennaio dello scorso anno.

Rinviata al 2019 l’inclusione delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Al termine della votazione infatti i voti a favore erano 12 (contro i 14 richiesti per l’iscrizione immediata) e 9 quelli contro. Il Comitato dell’Unesco ha riconosciuto “le alte potenzialità del sito candidato” evidenziando però che gli “elementi di unicità devono essere meglio precisati” e ha invitato “l’Italia a presentare il prossimo anno il dossier con le correzioni richieste per l’iscrizione”.

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