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Governo del cambiamento? Per ora ha lavorato solo 5 ore

Governo del cambiamento? Per ora ha lavorato solo 5 ore

E' partito in ritardo, ora si muove con la velocità di un bradipo. In un mese è stato varato un solo decreto, sull'emergenza degli uffici giudiziari di Bari

Il primo mese di Governo? La lentezza di un bradipo. Insediatosi ufficialmente il 2 giugno scorso, l’esecutivo ha varato un solo decreto, quello sull’emergenza degli uffici giudiziari di Bari. E le prospettive sono di ulteriore lentezza. Nella prima settimana di luglio, infatti, è prevista solo una riunione alla Camera per il ‘question time’, poi l’incontro al Senato – dal 3 al 5 luglio – per la conversione di due decreti in scadenza, varati dal governo Gentiloni. Poi le aule si chiudono fino al 9 luglio. Quel lunedì, alla Camera, saranno esaminate due proposte di legge: la prima, per istituire la Commissione parlamentare antimafia, la seconda sul ciclo dei rifiuti.

Il 10 luglio arriverà alla Camera il primo decreto licenziato dall’esecutivo di Giuseppe Conte, aspettando il varo di quello nuovo, chiamato Dignità. A giugno, si sono tenuti due volte i ‘question time’, che hanno visti gli interventi dei due vice premier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Qualcuno ha già ribattezzato il governo del cambiamento governo dello slittamento. Il reddito di cittadinanza, ma anche la legge Fornero: dovevano essere i primi due provvedimenti. Ma mancano le risorse per il primo e pure per il secondo. E dire che erano stati i pezzi forti delle campagne elettorali di Movimento 5 Stelle e Lega. Il Governo, al momento, ha lavorato in tutto 300 minuti, cinque ore in un mese. Ore dedicate per lo più a ripartire deleghe e alle attività preliminari dell’esecutivo stesso. Poco, pochissimo. Qualcuno ipotizza che Fico possa decidere di non mandare tutti in vacanza il 3 agosto, ma dopo la seconda settimana del mese per dare un segnale.

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