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Africa Eco Race: Gianluca Tassi pronto alla nuova avventura estrema

Africa Eco Race: Gianluca Tassi pronto alla nuova avventura estrema

Il pilota disabile, presidente del Comitato Paralimpico Umbro, cercherà di arrivare a Dakar a bordo di un veicolo completamente elettrico. Mettendo a rischio anche la sua vita

Dopo la Dakar 2017, Gianluca Tassi ci riprova. Il presidente del Comitato Paralimpico Umbro sarà infatti alla partenza dell’Africa Eco Race con un veicolo totalmente elettrico. Un’altra prova estrema, visto che l’anno scorso – proprio dopo la gara nel deserto con arrivo a Buenos Aires – Tassi rimase sette mesi in ospedale per un’infezione che avrebbe potuto costargli anche la vita. La Dakar 2017 la corse su una Ford Raptor R Team e fu il primo italiano disabile a completarla.

Già nel 1999, l’atleta italiano aveva partecipato alla Dakar africana, ma si era dovuto ritirare prima dell’arrivo in Senegal a causa di una clavicola rotta. Il 30 dicembre ripartirà da Montecarlo per una sfida che affronterà condizioni al limite, passando per Marocco e Mauritania, prima dell’arrivo a Dakar il 13 gennaio. Venti anni dopo le difficoltà saranno pure di più perché il veicolo sarà elettrico e, circa ogni 200 chilometri, bisognerà ricaricarlo. Il team spagnolo Jaton ha deciso di investire su Gianluca Tassi e su un SSV elettrico. Assemblato con alcuni componenti Can Am e altri Yamaha.

Lungo il percorso dell’Africa Eco Race, dove sono previsti i rifornimenti, dovrà esserci il camion pronto per ricaricare e cambiare le batterie: “Avremo tre camion al seguito. Vorrei aprire una trattativa con gli organizzatori su una possibile neutralizzazione per noi del tempo che perderemo fermi in prova speciale per ricaricare o cambiare le batterie”.

La nuova avventura è stata presentata la settimana scorsa al Casinò di Venezia. Prima della sfida, spiega Tassi, “vorremmo a ottobre correre il Rallye du Maroc”. Il copilota di Tassi sarà Alessandro Brufola Casotto. I medici avevano sconsigliato a Tassi, dopo l’anno scorso, di tornare in gara: “Ma la mia vita è questa e io non posso farne a meno. Qualsiasi coda accada al mio corpo, la prenderò come verrà, sto facendo una cosa che voglio fare e per questo accetterò quello che potrà capitare”.

All’Africa Eco Race Tassi porterà anche un messaggio di pace: “Sono stato confermato Cavaliere Guardiano di Pace di Assisi e porterò dunque la bandiera della pace con me e saremo anche portatori di un messaggio umanitario in Africa. Mi piacerebbe unire a questo anche la Fondazione Meoni, visto che si va in Senegal, ma devo ancora parlarne con la famiglia. So già però che riusciremo a trovare un modo per collaborare insieme”.

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