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Milan: Goldman Sachs e Stephen Ross ci pensano

Milan: Goldman Sachs e Stephen Ross ci pensano

Avventura cinese al capolinea dopo la bocciatura della Uefa? La banca d'affari e il proprietario dei Miami Dolphins interessati al calcio e allo sviluppo immobiliare

Il Milan potrebbe cambiare di nuovo società e diventare americano. Dopo il no della Uefa al Seattle Agreement, che potrebbe costare alla Società rossonera anche l’esclusione dall’Europa League dell’anno prossimo, potrebbe ribaltare gli assetti dirigenziali. L’organo di controllo europeo aveva già bocciato la richiesta di voluntary agreement e ora ha inflitto un altro duro colpo alla proprietà cinese, in particolare il rifinanziamento del debito da 303 milioni contratto dal Milan e dal suo azionista Yonghong Li nei confronti del fondo a stelle e strisce Elliott.

Così la Uefa: “Permangono incertezze sul rifinanziamento del debito e sugli effetti passivi da pagare entro ottobre 2018”. Soprattutto, quali sono le reali capacità patrimoniali di Li? L’avventura cinese potrebbe essere davvero al capolinea dopo pochi mesi. Il quotidiano Milano Finanza avanza dunque l’ipotesi che il dossier Milan sia già sulla scrivania dei manager della banca d’affari Goldman Sachs, che si starebbe muovendo insieme al miliardario americano Stephen Ross, proprietario dei Miami Dolphins, squadra di football americano. L’interesse di quest’ultimo, peraltro, era già circolato nelle settimane passate e riportato da Repubblica.

Ross sarebbe interessato non solo al calcio, ma a un possibile scenario di sviluppo immobiliare e commerciale legato al business del pallone. Goldman Sachs, che già – seppure in modo indiretto, è coinvolta nel progetto di James Pallotta e della realizzazione di un impianto di proprietà della Roma a Tor di Valle, potrebbe dunque raddoppiare la sua presenza calcistica e immobiliare nel nostro Paese. A giugno, prima dell’inizio del calciomercato, dovremmo avere in mano maggiori dettagli sul futuro della Società rossonera.

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