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Iva in Italia: è tra le più alte in Europa

Iva in Italia: è tra le più alte in Europa

La Gran Bretagna è il Paese in cui si paga di meno: appena il 5%. Da noi il 10% quella ridotta, il 22% quella standard. Ma lo spettro dell'aumento è dietro l'angolo

L’aliquota Iva italiana è tra le più alte in Europa. Ricordiamo che dal primo gennaio del 2019 quella intermedia dovrebbe salire ulteriormente, dal 10 al 12%, per poi passare al 13% nel 2020; stessa cosa per quella ordinaria: dal 22 al 24,2% nel 2019, poi al 24,9% nel 2020, quando aumenterà anche l’accise sui carburanti per 300 milioni. Insomma, se non si scongiurerà l’aumento dell’Iva, avremo maggiore tasse per 12,4 miliardi di euro nel 2019 e per 19,1 dal 2020 in poi.

Sono i Paesi dell’est Europa quelli con l’aliquota più bassa. In particolare, la Romania, la Slovacchia e la Lituania. La Gran Bretagna è in assoluto lo Stato che applica l’aliquota più bassa del Vecchio Continente: 5%. E pure l’Iva standard è al 20%. L’Italia, al momento, è tutto sommato nella media europea, ma attenzione perché già oggi in Germania si paga di meno (7% ridotta, 19% standard), in Francia (10% ridotta, 20% standard) e Spagna (10% ridotta, 21% standard).

Un ragionamento che ci porta a una conclusione: in Italia, invece di alzare l’aliquota Iva, bisognerebbe pensare a come abbassarla.

Continuando invece con le curiosità sugli altri Paesi europei, è l’Ungheria quello che ha l’Iva standard più alta, al 27%, seguita da Danimarca, Croazia a Svezia (25%). Nel Lussemburgo siamo al 17%. Per l’Iva ridotta, invece, sempre l’Ungheria quella che fa pagare di più, con il 18%. La Repubblica Ceca si ferma al 15% ed è al secondo posto in questa classifica.

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