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Perdonanza Celestiniana: arriva la candidatura all’Unesco

Perdonanza Celestiniana: arriva la candidatura all’Unesco

La festa della città dell’Aquila scelta dal Mibact per l’inserimento alla Lista del patrimonio culturale immateriale

L’Italia candida la ‘Festa della Perdonanza Celestiniana’ alla Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale Unesco, che dal 2003 tutele a tradizioni, usi e costumi delle comunità. La valutazione della candidatura, che è presentata dal Mibact, sarà effettuata a Parigi dall’Unesco ed è prevista per il 2019.

La ‘Festa della Perdonanza Celestiniana’, che si svolge dal 1294 dal 16 al 29 agosto, vuole ricordare e mantenere viva la volontà di papa Celestino V. Consacrato il 5 luglio 1294 papa nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, Celestino V, che è noto come “colui che fece il gran rifiuto” e che fu inserito da Dante tra gli Ignavi, emanò come primo atto una bolla papale con cui veniva concessa l’indulgenza plenaria a chi fra il 28 e il 29 maggio visitava l’edificio religioso dell’Aquila e si confessava. Una bolla che, dopo la rinuncia del 13 dicembre dello stesso anno, fu difesa anche dalle intenzioni di papa Bonifacio VIII.

Ogni anno la bolla papale viene portata dall’Eremo Celestiniano di Sant’Onofrio, che si trova alle pendici del Monte Morrone a Sulmona, alla basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove avviene l’attraversamento della ‘Porta Santa’. Il ‘Corteo della Bolla’, composto da mille persone che sfilano in costumi storici, attraversa nel suo percorso i paesi della Valle Subequana e il centro della città dell’Aquila.

Come sottolineato nel dossier del Mibact, l’evento “esprime, nei suoi diversi momenti, la volontà della comunità locale di mantenere viva una tradizione secolare, elemento fondante della propria identità, declinandola nei tempi attuali attraverso i valori dell’accoglienza, della solidarietà, del perseguimento della pace e del dialogo interculturale con altre comunità internazionali”.

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