What’s New in Italy
Infortuni sul lavoro: tornano a crescere

Infortuni sul lavoro: tornano a crescere

Nel 2017, le denunce all'Inail per infortunio mortale sul lavoro sono state l'1,1 per cento in più rispetto al 2016. A pagare il prezzo più alto gli extracomunitari

E’ di nuovo il crescita il numero dei morti sul lavoro in Italia, secondo i dati dell’Inail. Dal 2000 al 2016, infatti, gli infortuni fatali erano diventati la metà, ma nel 2017 e in questo inizio 2018 sono di nuovo aumentati. L’anno scorso, le denunce Inail sono state infatti 1.029, 11 in più rispetto al 2016 (+1,1%). “Pesano un maggior numero di incidenti plurimi, che hanno causato la morte di almeno due lavoratori”. In particolare gli extracomunitari, 119 morti e 11 casi in più rispetto all’anno prima, hanno pagato un prezzo molto alto. È rimasto invariato il numero di vittime per lavoratori italiani e comunitari.

La crisi economica avrebbe portato all’aumento delle morti bianche. Come? Con l’utilizzazione di più lavoratori over 60, con contratto a tempo determinato che, a causa delle rotazioni e di mansioni e impegni sempre diversi, non riescono ad accumulare sufficiente esperienza e competenza per non farsi male o morire. Mancano dunque investimenti concreti sul fronte della prevenzione, in particolare nelle aziende più piccole. Ispezioni e controlli pubblici sono ridotti al lumicino.

Tornando al 2017, con dati ancora provvisori in attesa della relazione annuale di luglio, sono diminuite le denunce per infortunio, 653.433 (-0,2% rispetto al 2016, in particolare grazie al deciso miglioramento nell’agricoltura). Gli infortuni non mortali aumentano nelle regioni più ricche: Lombardia (+1.708 denunce) ed Emilia Romagna (+1.177).

Tutti coloro che hanno subito un infortunio e hanno fatto domanda all’Inail riceveranno un indennizzo, di norma però solo il 65% dei casi vengono riconosciuti davvero come infortuni sul lavoro. Infine, bisogna considerare che dal numero degli infortuni dobbiamo togliere chi è non è iscritto all’Inail, i pensionati che lavorano, i lavoratori in nero. Ecco perché l’Osservatorio indipendente sulla sicurezza sul lavoro di Bologna conta 151 morti sul lavoro nel 2018, di più rispetto ai 133 censiti dall’Inail nello stesso periodo.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *