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Boschi: Coldiretti, in fiamme uno su cinque

Boschi: Coldiretti, in fiamme uno su cinque

Più tutela con il Testo Unico Forestale che permetterà anche un più congruo sfruttamento delle risorse boschive

Nel 2017 è bruciato un bosco su cinque, la peggiore stagione degli ultimi dieci anni con 141mila ettari in fiamme. Dal 2008 ad oggi sono andati in fiamme 684mila ettari di alberi, pari a una superficie cinque volte quella di Roma. A delineare la situazione dei boschi italiani, tramite elaborazione di dati Effis, è stata la Coldiretti in occasione della Giornata Mondiale delle Foreste e dei Boschi. Secondo l’associazione a favorire una situazione simile, per il cui risanamento serviranno almeno 15 anni, è stato il fatto che “negli ultimi 20 anni in montagna si sia persa la metà delle attività agricole”.

Fondamentale per la tutela dei boschi il nuovo Testo Unico forestale, “con il quale si riconosce – sottolinea Coldiretti – che solo i boschi gestiti sostenibilmente assolvono al meglio a funzioni importanti come la prevenzione dagli incendi, dalle frane e da alluvioni o l’assorbimento del carbonio, facilitando le attività ricreative e il benessere psicofisico in generale, con la possibilità di creare fino a 35mila nuovi posti di lavoro”

Il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, ha inoltre dichiarato che “i boschi italiani, se valorizzati con pratiche di gestione sostenibile, possono rappresentare un fondamentale strumento di investimento nella crescita dell’indotto produttivo ad esso collegato, garantendo così lo sviluppo socio-economico delle aree marginali, rurali e di montagna”.

Il Testo Unico consentirà anche di fronteggiare una peculiarità tipica italiana: ogni anno si utilizza appena il 25% della superficie boschiva (in Europa la percentuale è del 60, in Austria supera il 90) e si importa l’80% del legno da altri paesi.

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