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E-banking: Italia in coda alla classifica in Europa

E-banking: Italia in coda alla classifica in Europa

Pagamenti online: appena il 31% degli italiani contro una media europea del 52%. Tanti i motivi: scolarizzazione, sesso, età, barriere tecnologiche, uso di device

Nel 2017, appena il 31% degli italiani ha utilizzato internet per pagamenti, bonifici, per controllare il proprio conto corrente. Una crescita di due punti percentuali rispetto al 2016, ma siamo ancora a livelli molto basi. Nel resto del Vecchio Continente, infatti, la media è del 52 per cento, contro il 49 per cento di un anno prima.

Questi dati, che arrivano dall’ultima edizione del rapporto sull’e-Banking, curato da Ben Research, su numeri di Eurostat, portano l’Italia il fondo alla classifica, o quasi. Peggio fanno solo Cipro, Grecia, Romania e Bulgaria. Non propriamente Paesi altamente industrializzati. La Danimarca arriva al 90%, l’Olanda all’89%, la Finlandia all’87%, la Svezia all’86%. Ma pure la Spagna (46%), la Germania (56%) e la Francia (62%) sono lontani anni luce da noi. Se dieci anni fa siamo partiti con 13 punti percentuali di ritardo dalla media europea, oggi siamo a -21.

Tanti i motivi: livello di istruzione, occupazione, densità della popolazione, barriere tecnologiche, uso di dispositivi mobili, età e sesso. Nell’area euro, i soggetti con bassa scolarizzazione, usano l’e-banking nel 25% dei casi, in Italia siamo al 12%. Chi ha un elevato livello di studio, sale al 77% in Europa, contro il 61% in Italia. Gli uomini usano in prevalenza questo mezzo (54%), ma in Italia siamo al 36%.

Carlo Milani, direttore di BEM Research, spiega: “Emerge una relazione inversa tra numero di sportelli bancari e diffusione dell’e-banking nei diversi Paesi europei. A maggiore penetrazione dei servizi di internet banking corrisponde una più ampia contrazione nel numero di sportelli bancari. Con l’intensificarsi dell’utilizzo del servizio in Paesi in cui attualmente ha una scarsa penetrazione, come è il caso dell’Italia, ci si può quindi attendere un’accelerazione nel processo di chiusura degli sportelli bancari”.

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