What’s New in Italy
Energia da fusione: Eni entra nel progetto

Energia da fusione: Eni entra nel progetto

L'obiettivo è produrre questa energia nei prossimi 15 anni, sviluppando così il primo impianto. Potenzialmente, si tratta di una fonte inesauribile e completamente sostenibile

C’è anche Eni nell’accordo con Cfs (Commonwealth fusion systems), spin-out del Massachusetts institute of technology (Mit). Si svilupperà il primo impianto a energia proveniente da fusione nucleare. Un progetto che avrà una durata di 15 anni. L’obiettivo è produrre energia utilizzando i superconduttori ad alta temperatura che sono già in commercio.

Eni investe inizialmente 50 milioni di dollari, il che le permette di entrare a far parte del Cda e portando il proprio patrimonio di know-how industriale e risorse finanziarie. Tre le fasi in cui è diviso il progetto: nella prima è previsto lo sviluppo di magneti a superconduttori ad alta temperatura, nella seconda la realizzazione di un reattore sperimentale, nella terza la costruzione e l’esercizio del primo impianto industriale in grado di garantire produzione continuativa e remunerativa di energia da fusione.

Eni, con Mit, ha firmato poi un accordo per programmi di ricerca sulla fisica del plasma, sui reattori a fusione e sugli elettromagneti di nuova generazione.

Entusiasta Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni: “La fusione è la vera fonte energetica del futuro, completamente sostenibile, non rilascia né emissioni né scarti, ed è potenzialmente inesauribile. Un traguardo che noi di Eni siamo sempre più determinati a raggiungere in tempi brevi”. E ancora: “Eni compie un notevole passo avanti verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative con un sempre minor impatto ambientale”.

L’accordo tra Eni e Cfs sarà perfezionato nel secondo trimestre del 2018.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *