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Spose bambine: presenti anche in Italia

Spose bambine: presenti anche in Italia

Nelle baraccopoli romane il fenomeno è più diffuso che in Niger

‘Spose bambine’, ma sono davvero distanti da noi? No, risponde Unicef Italia. E questo avviene nonostante per la legge italiana non ci si possa sposare prima di aver compiuto i 16 anni. Si tratta di un fenomeno sommerso che, come sottolinea Andrea Iacomini (portavoce di Unicef Italia) all’Adnkronos, “si riscontra soprattutto nelle baraccopoli, in cui però il fenomeno è legato piuttosto alla povertà che all’appartenenza ad una specifica cultura popolare”.

Non solo quello dei matrimoni precoci non è un fenomeno distante da noi, ma a Roma è ancora più diffuso che in Niger: se nel paese dell’Africa occidentale, che detiene il record mondiale, tale tipo di matrimoni rappresenta il 76% del totale nelle baraccopoli romane è pari al 77%.

A fare il quadro della situazione delle spose bambine nella capitale dell’Italia è il report ‘Non ho l’età. I matrimoni precoci nelle baraccopoli della città di Roma’, che è stato realizzato dall’associazione 21 luglio in sette baraccopoli dell’estrema periferia e in un palazzo occupato da più di 3mila persone. Da tale analisi emerge che negli anni 2014-2016 sono avvenuti 71 matrimoni, di cui appunto il 77% in età precoce. Nel 72% dei matrimoni tra minori gli sposi avevano 16 e 17 anni, mentre nel 28% tra i 12 e i 15 anni; una sposa su cinque aveva tra i 16 e i 17 anni e una su cinque tra i 13 e i 15 anni.

Il matrimonio precoce dipende più da questione socioeconomiche che da contesti culturali dei singoli gruppi ed è due volte più diffuso nelle aree urbani che in quelle urbane e tra le ragazze con istruzione scolastica elementare rispetto a quelle con istruzione superiore.

“Per garantire i diritti dell’infanzia e promuovere un sano sviluppo delle bambine e dei bambini – afferma Associazione 21 luglio – è necessario un cambio di rotta radicale nel nostro Paese a cominciare dall’urgenza di contrastare la povertà urbana ed educativa iniziando con il superamento delle baraccopoli presenti nelle periferie delle principali metropoli italiane, luoghi di segregazione e deprivazione economico-sociale che impediscono il godimento dei diritti dell’infanzia e dei più basilari diritti umani”.

A livello globale il fenomeno delle spose bambine, che nel mondo ha coinvolto sino ad oggi circa 650 milioni di donne, è in calo. Negli ultimi dieci anni, come ricorda Iacomini, sono stati prevenuti 25 milioni di matrimoni precoci. Resta però il fatto che ogni anno nel mondo sono 12 milioni le spose bambine, con l’Africa subsahariana che rappresenta la zona più calda per tale problema (1 sposa bambina su 3 si trova qui).

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