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Zuppe: boom di consumi per il gelo siberiano

Zuppe: boom di consumi per il gelo siberiano

Aumento del 20 per cento dei prodotti da utilizzare insieme ai legumi per le zuppe in una settimana. I consigli per non soffrire a causa del brusco cambiamento di clima

Boom per le zuppe sulle tavole degli italiani a causa dell’ondata di gelo siberiano. L’aumento stimato negli acquisti è del 20% per gli ingredienti che servono e sono serviti a prepararle, vale a dire verdure e legumi.

Questo è ciò che emerge dall’andamento nelle vendite fatte nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica rispetto alla settimana precedente. “L’arrivo di Burian ha provocato l’aumento della spesa alimentare per garantirsi le scorte in dispensa ed evitare di uscire di casa con gelo e neve”. Aumenti nei consumi di cavoli, cavolfiori, verze, broccoli, broccoletti, cavolo nero, cavolini, porri, carciofi, cardi, topinambur: tutti ortaggi che, insieme ai legumi, fanno da ingredienti alle calde zuppe.
“Le verdure di stagione danno il giusto quantitativo di sali minerali e di vitamine antiossidanti, che sono di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio repentino di temperatura sull’organismo. Nella dieta non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, piselli, ceci, lenticchie, fave secche) in quanto contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l’organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali” fa sapere Coldiretti.

Con il gelo, il dispendio energetico aumenta per mantenere la temperatura ideale sui 37 gradi. In occasione di sbalzi termici, può essere corretto anche aumentare l’assunzione calorica giornaliera. “In un soggetto normale, l’assunzione di proteine deve essere compresa tra 0,8 – 1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui una buona dose di carne nella dieta non può che fare bene. Per la frutta, di grande importanza il grande consumo di vitamina C”. Dunque i frutti di stagione come i kiwi e le arance, rigorosamente italiani, per evitare che i chilometri percorsi riducano il contenuto vitaminico. “Come sempre, anche per le zuppe anti gelo, il primo aspetto da curare è quello della provenienza nazionale per garantirsi prodotti freschi che esaltano al massimo le proprietà”.

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