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Telefonia: Altroconsumo, troppi costi nascosti

Telefonia: Altroconsumo, troppi costi nascosti

E scatta la denuncia all'Autorità Garante

Attivare un’offerta telefonica e poi scoprire che per essa si spende più di quanto creduto. Il tutto a causa di servizi aggiuntivi che al momento della sottoscrizione del nuovo piano tariffario non vengono esplicitati dalle compagnie telefoniche. Un’esperienza che è capitata a molti e sulla quale ha voluto indagare Altroconsumo.

L’associazione italiana di consumatori ha fatto una prova in dieci negozi dei principali operatori (Tim, Vodafone, Wind, Tre, Fastweb) a Milano, Bologna, Roma e Napoli (due punti vendita per ogni città). E’ così emerso che le spese aggiuntive non sono quasi mai menzionate: soltanto 2 negozi su 50 (entrambi Vodafone a Roma) hanno fatto riferimento alle possibili spese aggiuntive. Comportamento che è stato segnalato da Altroconsumo all’Autorità Garante.

Ma quali sono queste spese? Costi extrasoglia (sino a 0,29 euro con Tre e Wind), l’ascolto della segreteria (1,50 euro con Tre e Tim) e le info sul credito residuo (0,19 euro al minuto più 0,20 lo scatto alla risposta con Vodafone), il servizio ‘ti ho cercato’, i costi di attivazione, quelli per rinnovare il proprio piano tariffario (0,50 euro a settimana con Wind), il canone mensile per l’antivirus (solo Vodafone, 1 euro al mese), le penali da pagare in caso di recesso anticipato (34 euro con Tim, 46 euro con Tre).

Tutte informazioni che, come evidenzia Altroconsumo, sono accettate inconsapevolmente dal cliente quando firma il contratto (si trovano nelle pagine scritte fitto fitto che difficilmente vengono lette).

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