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Investimenti pubblicitari 2017: il web salva l’Italia

Investimenti pubblicitari 2017: il web salva l’Italia

Dati Nielsen: negativi tv, quotidiani e magazine, positiva la raccolta pubblicitaria per la radio. Il 2017 chiude a +0,4% grazie a internet e a un dicembre di gran corsa

Sale, ma di poco, la quota degli investimenti pubblicitari in Italia. Il 2017 si è chiuso infatti a +0,4% rispetto all’anno precedente, come indicato dai dati Nielsen. Attenzione, però, a leggere nel modo giusto questo risultato; escludendo dalla raccolta pubblicitaria sul web search e social, saremmo infatti in perdita del 2,1%. La classica luce in fondo al tunnel è rappresentata dal mese di dicembre: +4,6%, che diventa +3% escludendo search e social.

A dire il vero, la rincorsa era iniziata prima di dicembre, facendosi via via più forte. Se nel primo trimestre del 2017 avevamo avuto un buon +0,7%, nei due successivi avevamo dovuto contare le perdite, -1,4% e -0,9%. L’ultimo trimestre ha sistemato le cose, +2,8%.

Alberto Dal Dasso, Ais managing director Nielsen, spiega però che bisogna rimanere con i piedi per terra: “Confermiamo la chiusura dell’anno in terreno positivo, anche se un po’ meno di quanto tutti gli operatori si aspettassero”.

Il web ci salverà. E ci sta già salvando, comunque. La tv chiude infatti in perdita il 2017 con -1,6%, anche se a dicembre ha galoppato (+4,8%). Anche la stampa chiude in negativo. La raccolta pubblicitaria per quotidiani e magazine si ferma a -7,7% e -6,2% (-1,9% e -4,3% a dicembre). La radio, a sorpresa, chiude bene, +5,4%, ma solo +0,3% a dicembre. Ha chiuso in territorio positivo ben 9 mesi su 12 lo scorso anno.

Andiamo a vedere i settori merceologici, ora. Dieci sono in crescita, con un apporto complessivo di 78 milioni di euro. Gli investimenti nel settore auto hanno chiuso al +1,3%, così come il settore pharma, +3,7%. Segno negativo per le telecomunicazioni, -2,3%, e per le bevande, -4,1%. A dicembre, entrambi i comparti sono passati al ‘+’ (11,1% e 10,1%). Ottimi gli elettrodomestici, +13,6%. Se guardiamo solo a dicembre, il settore cura della persona, tempo libero e turismo-viaggi ha fatto segnare rispettivamente +23,9% (+4,9% nel 2017), +33,6% (+4,9%) e +52,4% (nessuna variazione), con un apporto complessivo di 20 milioni di euro circa.

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