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Auto elettriche: ecco perché il mercato in Italia fa fatica

Auto elettriche: ecco perché il mercato in Italia fa fatica

Siamo indietro rispetto al mondo e all'Europa e pure all'accordo sul clima di Parigi 2015. Colpa delle poche colonnine di ricarica, di incentivi bassi e prezzi troppo alti

Perché l’auto elettrica in Italia non prende piede? E dire che l’accordo sul clima di Parigi, sottoscritto da 196 Paesi nel dicembre del 2015, ma che ha visto Donald Trump ritirare successivamente gli Stati Uniti, prevede la fine della vendita delle auto a benzina o diesel, in un periodo storico in cui ne circolano un miliardo in tutto il mondo.

Una misura necessaria a ridurre il riscaldamento medio del pianeta sotto i due gradi. Ma per ottenere questo risultato, nei prossimi 20 anni, bisognerà arrivare a 600 milioni di auto elettriche nel pianeta. Oggi siamo a 2 milioni, lo 0,2 per cento. E l’Italia? Nelle classifiche non c’è. Se la Cina è il primo mercato, anche grazie agli incentivi messi in campo dal governo (l’anno scorso le vendite sono raddoppiate, arrivando a 652 mila, su 28,9 milioni di veicoli venduti, però), gli Stati Uniti si trovano al secondo posto, grazie agli incentivi dell’amministrazione Obama (199.826 immatricolazioni su 17,2 milioni).

L’Europa, diciamolo, ha fatto la sua parte, con un aumento del 43,6%: 149.086 le auto elettriche vendute, su 15.131.778 (lo 0,9%). Per le strade del Vecchio Continente, circolano oggi 501.798 vetture non inquinanti, totalmente elettriche. L’Italia, però, continua a non apprezzare e a non rendersi conto dei vantaggi, dai privati alle istituzioni. Nel 2017, le vendite sono aumentate di appena 1.967 auto, i veicoli elettrici sono appena lo 0,1% del totale del mercato. Sono invece raddoppiate le ibride, rispetto al 2016, per un totale di 66 mila. Ma sono le auto a benzina e a diesel a comandare, ancora e per chissà quanto tempo.

Secondo l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, nel 2017, ne sono state vendite 1.970.962, ossia c’è stato un ulteriore aumento del 7,9%. Due i motivi che rendono il mercato delle auto elettriche così debole in Italia: le poche colonnine di ricarica e il prezzo alto, a fronte di incentivi tra i più bassi di tutta Europa (3 mila contro una media di 9 mila). Il prezzo si aggira sui 30 mila euro, su cui pesa fino al 50% la batteria.

Sapete quante sono le colonnine di ricarica presenti in Italia? Sono 4.207, in 2.108 postazioni, una ogni 14.338 abitanti. La Germania, la migliore in Europa, è a 22.708, una ogni 3.620 persone. In Norvegia, addirittura, siamo a una colonnina ogni 671 guidatori.

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