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Italia a tavola: diminuiscono i vegani, crescono i vegetariani

Italia a tavola: diminuiscono i vegani, crescono i vegetariani

Rispetto al 2016, i primi sono un terzo, vale a dire l'1 per cento della popolazione italiana; i secondi sono arrivati al 6%. Le difficoltà a seguire la dieta vegana tra le cause della discesa

Nel borsino dell’alimentazione ‘sana’, diminuiscono i vegani e salgono i vegetariani, meno rigidi su ciò che si può e non si può mangiare. È la prima volta negli ultimi cinque anni che i vegani italiani conoscono il segno ‘meno’.

L’indagine è stata fatta da Eurispes tra coloro che consumano solo cibo di origine vegetale, rinunciando per scelta agli alimenti di origine animale e pure ai derivati tipo il miele, il latte, la pasta all’uovo. Oggi, i vegani sono meno dell’1% in Italia, vale a dire un terzo della quota registrata nel 2016. I vegetariani, in leggero aumento, sono saliti al 6%. Questi ultimi mangiano i derivati animali e, a volte, pure il pesce.

Il totale dei over 18 italiani che rinunciano a carne o pesce e ai derivati animali non è basso, comunque: siamo tra i 4 e i 5 milioni. Pare di capire che parecchi vegani siano diventati vegetariani: non abiura completa del proprio credo, ma una dieta più equilibrata e anche maggiore scelta quando si mangia fuori. Bisogna aggiungere che proprio in bar e ristoranti non ci sia ancora così tanta attenzione per questa categoria di consumatori. Solo le grandi città, ma a rilento, hanno fatto e fanno qualcosa.

Il 33 per cento degli intervistati ha poi fatto sapere che la dieta vegana è fin troppo estrema e radicale. Poco meno di un italiano su cinque ritiene questa scelta di vita accompagnata sovente anche da fanatismo e intolleranza (verso gli altri). Il 50,6 per cento, in definitiva, trova questa dieta come qualcosa di positivo, il 49,4 per cento ricorda gli aspetti negativi.

Chi ha escluso da tavola tutto ciò che contiene carne animale lo fa per ragioni etiche o di salute. Tra i vegani, ci sono poi i crudisti, ancora più estremi nell’alimentazione, e i fruttariani. I primi sono uno su tre, rispetto ai vegetariani, i secondi quasi uno su quattro. Esistono poi i raccoglitori, coloro che mangiano solo ciò che cade dagli alberi, e i pesci-vegetariani, che come unico divieto hanno la carne di volatili e animali terrestri.

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