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Prestiti: i lavoratori a tempo determinato rappresentano lo 0,17%

Prestiti: i lavoratori a tempo determinato rappresentano lo 0,17%

In diminuzione la richiesta in coloro che non hanno un lavoro fisso. Aumenta quella da parte degli autonomi che raggiungono l’11,72%

I lavoratori a tempo determinato sono quelli che fanno meno ricorso a un prestito e la richiesta diminuisce sempre più. Secondo l’elaborazione di Adnkronos dei dati riguardanti le domande inoltrate tramite i portali Facile.it e Prestiti.it, nel 2016 questi rappresentavano lo 0,31% del totale e nel 2017 appena lo 0,17%.

Con uno stipendio di 1.324 euro, nel 2016 la richiesta media era di un prestito di 8.557 da restituire in 58 rate mensili. L’anno seguente nonostante un leggero aumento di stipendio (1.376), la richiesta media è scesa a 8.247 euro in 51 mensilità. Alla base della richiesta del prestito nel 2016 vi era la necessità di liquidità, l’acquisto di un’auto usata e il consolidamento dei debiti; nel 2017 l’acquisto della macchina, l’esigenza di liquidità e la ristrutturazione di immobili.

In crescita la richiesta di prestiti da parte dei lavoratori a tempo indeterminato, dal 62,38% del totale nel 2016 al 65,96% nel 2017, e dei lavoratori autonomi, dal 9,18% del totale nel 2016 all’11,72% lo scorso anno.

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