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Carnevale: Coldiretti, 40% famiglie i dolci li fa in casa

Carnevale: Coldiretti, 40% famiglie i dolci li fa in casa

Nella settimana di Carnevale vengono consumati 12 milioni di chili di dolci tipici; quest'anno, sono stati riscoperti quelli della tradizione regionale o cittadina

Carnevale, i dolci sono fai da te. Almeno per il 40 per cento delle famiglie italiane che hanno deciso di riscoprire la tradizione della propria regione o della propria città. Questo emerge dall’indagine Coldiretti /Ixè sul Carnevale 2018 in Italia e a tavola. Che coincide con la prima sfilata d’Italia dei dolci di Carnevale, al mercato degli agricoltori di Campagna Amica a Roma, e gli agrichef che hanno spiegato come fare delle frappe perfette.

Coldiretti dà anche i dati: “Nella settimana di Carnevale, vengono consumati 12 milioni di chili di dolci tipici. Se i prodotti già pronti si possono trovare un po’ ovunque, dalle pasticceria ai fornai, ai supermercati, il 41 per cento delle famiglie preferisce però prepararli in casa, anche perché il costo non raggiunge i 5 euro al chilo, contro una spesa dai 15 ai 30 euro, con picchi anche di 65 euro”.

Ma non è solo una questione di risparmio: “Cucinare in casa permette di vivere il piacere di un momento insieme con i figli, esprimendo la propria creatività personale con dolci da offrire a parenti e amici, usando ingredienti semplici come farina, zucchero, burro, miele e uova che possono essere acquistati anche nei mercati degli agricoltori”.

Per chi ha paura di ingrassare, a Carnevale, Coldiretti ricorda che “una frappa garantisce un’iniezione media di energia di circa 47 calorie, che servono a celebrare una tradizione della campagna che un tempo segnava il passaggio tra l’inverno e la primavera e l’inizio della semina nei campi. E in passato, i pranzi di Carnevale erano ricchi di portate perché si usava consumare tutti questi prodotti della terra che non si potevano conservare a lungo, considerato l’arrivo del digiuno quaresimale che scatta il mercoledì delle ceneri”.

Secondo la leggenda, le prime frappe sarebbero nate nell’antica Roma, chiamandosi ‘frictilia’. Erano fatte con farina e uova, impasto che poi veniva steso e fritto nello strutto bollente. Si mangiavano durante le feste invernali. C’è però chi dice che a inventarle sia stato un cuoco napoletano, sollecitato da una regina di casa Savoia che disse di avere un languorino. Il cuoco, allora s’inventò questo dolce, da mangiare tra una chiacchierata e l’altra (da cui il nome di chiacchiere).

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