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Tessile: torna a salire dopo due anni depressi

Tessile: torna a salire dopo due anni depressi

Vola l'export verso la Cina (+12%), ma nel 2017 a stupire è stata la ripresa del mercato interno (+1%). Sono state azzerate le perdite degli ultimi due anni

Torna a crescere il settore italiano del tessile dopo un periodo di vacche magre durato due anni. Nel 2017, c’è stata una leggera crescita nel fatturato. Questo dicono i dati pre consuntivi, elaborati dal Centro studi di Confindustria moda.

Nel 2017, il comparto è salito dell’1,3%, il fatturato è arrivato a 7,94 miliardi di euro. Il merito? Sono riprese le esportazioni, ma anche il mercato interno è parso fuori dal guado. Siamo ancora lontani dai valori record del 2011, intendiamoci, quando i ricavi del tessile arrivavano a 8.4 miliardi di euro, ma nel 2017 il settore è riuscito ad azzerare le perdite che aveva subito negli ultimi due anni.

Ricordiamo che la tessitura da sola copre il 15 per cento del fatturato generato dalla filiera tessile – moda. Il recupero fa ora sperare in un 2018 in territorio positivo. Secondo le stime del Centro studi, effettivamente, gli ordini in portafoglio per la primavera – estate 2018 sono positivi. Sorprese a parte, il nuovo governo dovrebbe poi proseguire con i finanziamenti destinati all’internazionalizzazione del made in Italy; “gli investimenti sono garantiti fino al 2020” ha precisato il numero uno di Confindustria Moda.

Ma vediamo nel dettaglio i risultati del 2017. Sono cresciute le vendite sui mercati internazionali (+0,3% nei primi dieci mesi, per l’anno l’export dovrebbe salire a 0,8%, 4,3 miliardi di euro), con l’area extra-Ue a trainare (+1,8%). La Cina, insieme a Hong Kong, è il primo mercato di sbocco per i tessuti italiani, che grosso modo fanno il percorso inverso dell’epoca di Marco Polo. Nei primi dieci mesi del 2017, la sola Cina è cresciuta del 12%. In calo l’export verso l’Europa (-1,1%), stabili le importazioni di tessuti (+0,2%). Il mercato interno è stata la vera sorpresa dell’anno, i consumi interni hanno infatti guadagnato l’1%.

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