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Sangalli (Confcommercio): “Ripresa si è affievolita, ridurre la pressione fiscale”

Sangalli (Confcommercio): “Ripresa si è affievolita, ridurre la pressione fiscale”

Lunga intervista del presidente di Confcommercio al Corriere della Sera: "Bisogna ridurre oneri e burocrazia e neutralizzare le clausola di salvaguardia dell'Iva per il 2019"

Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera. Sangalli parla di futuro, di proposte per il prossimo governo. E non solo.

“La ripresa nel 2017 c’è stata, ma la spinta sembra essersi già affievolita. La prima parte del 2018 potrebbe denunciare segnali di rallentamento dei consumi e della produzione. Il motivo? Alle imprese del terziario è mancato sostegno. Come possiamo invertire questo trend? Il prossimo governo deve dare due certezze: elimini le clausole di salvaguardia per il 2019, quindi non aumenti l’Iva, e prosegua nella riduzione della pressione fiscale. Può essere il taglio del cuneo o la riduzione delle aliquote: non sta a noi dirlo”.

Secondo Sangalli, per aprile bisognerà presentare il Def, dove ci dovrà essere la neutralizzazione delle clausole di salvaguardia Iva: “Se non accadrà questo, dal 1° gennaio del 2019 avremo 12,8 miliardi di imposte aggiuntive, che salirebbero a 19,2 nel 2020 e a 19,6 nel 2021”. Il rigore richiesto dall’Europa non va visto come uno spauracchio: “Può esserci crescita anche con il rigore. L’Europa non è il nostro nemico, la riduzione della pressione fiscale è il nostro obiettivo. Non dimentichiamo che abbiamo il carico fiscale più alto d’Europa”.

La ricetta è semplice: “Ogni centesimo di euro di risparmio della spesa pubblica e di recupero dell’evasione deve essere restituito ai contribuenti, attraverso uno dei tanti fondi creati a questo scopo e mai utilizzati”. Il 13 e il 14 febbraio, al Consiglio permanente di Confcommercio, parteciperanno anche i leader politici e si parlerà anche di ‘flat tax’: “Qualsiasi proposta per ridurre le tasse alle famiglie ci vede favorevoli. Parleremo anche di questo nel documento che presenteremo ai politici”.

Ci sono ‘errori’ dei precedenti governi da correggere: “Proporremo modi per sanare gli errori come l’abolizione dei voucher, l’istituzione dei distretti alimentari e la messa a bando delle concessioni delle aree pubbliche e demaniali , secondo la direttiva Bolkestein”. C’è il turismo in primo piano per il rilancio: “Il piano strategico 2017 – 2022, messo a punto dal ministro Franceschini, è di grande rilevanza perché concreto e di visione. Peccato che non sia stato tradotto in atti normativi concreti. Non è stato stanziato nemmeno un euro”.

La burocrazia: “Qualcosa è stato fatto, ma bisogna insistere nella riduzione di oneri e adempimenti perché l’eccesso di burocrazia pesa complessivamente su micro e piccole imprese per 33 milardi l’anno, ossia 8 mila euro a singola azienda”. L’e-commerce: “Spetta a chi amministra decidere se i centri e le periferie delle nostre città sono più sicuri se c’è il nostro presidio fisico. Io penso proprio di sì”.

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