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Spreco alimentare: il 31% degli italiani ha annullato la propria quota

Spreco alimentare: il 31% degli italiani ha annullato la propria quota

E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixè in occasione della Giornata di prevenzione dello spreco alimentare

Nonostante le famiglie sprechino ancora circa 145 kg di cibo (dato Waste Watcher), è cresciuta la sensibilità degli italiani nei confronti consumi alimentari: il 71% di loro ha così diminuito o annullato gli sprechi legati al cibo (rispettivamente 40% e 31%). Questo è quanto emerge da un’indagine realizzata da Coldiretti e Ixè, che è stata presentata in occasione della Giornata di prevenzione dello spreco alimentare (5 febbraio). Non mancano ovviamente le eccezioni: se il 22% non è riuscita a modificare il proprio stile di vita, c’è anche un 7% che ha aumentato la propria quota.

In un anno, secondo la Coldiretti, in Italia si spreca cibo per oltre 16 miliardi: l’ambiente dove questo avviene maggiormente è quello casalingo (rappresenta il 54% del totale), seguito dalla ristorazione (21%), dalla distribuzione commerciale (15%), dall’agricoltura (8%) e dalla trasformazione (2%).

A influire positivamente sul miglioramento della situazione è stata la legge 116/16 che ha semplificato le donazioni per le aziende agricole, industriali e della distribuzione commerciale (dall’entrata in vigore della legge sono cresciute del 20% le donazioni delle catene di distribuzione al Banco alimentare) e ha favorito la ‘family bag’ nel mondo della ristorazione.

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