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Economia circolare: in Italia record europeo di occupazione

Economia circolare: in Italia record europeo di occupazione

Impiega 502.598 addetti, il 2,1% del totale del Paese

L’economia circolare in Italia ha un peso maggiore sul fronte occupazionale di quanto non abbia negli altri Paesi europei. Questo è quanto emerge dai dati Eurostat.

Nel nostro Paese le imprese che operano in tale settore offrono lavoro a 502.598 addetti (in valore assoluto sono secondi solo alla Germania). L’Italia conquista però il primato nel rapporto di tali lavoratori e il totale degli occupati complessivi: l’economia circolare ha un perso del 2,1%, contro il 2% che ha in Spagna, l’1,6% nel Regno Unito, l’1,5% in Francia e l’1,4% in Germania.

L’economia circolare in Italia crea un valore aggiunto per 17.757 milioni di euro e determina investimenti in beni materiali per 1.610 milioni di euro. Il 79,1% dell’occupazione nei servizi dell’economia circolare è concentrato nelle piccole imprese.

Secondo uno studio realizzato dalla Confartigianato, le imprese che operano nel settore dell’economia circolare in cui l’artigianato è prevalente sono 873.422: di queste 535.114 operano nelle attività di ottimizzazione della produzione di rifiuti (61,3% delle imprese interessate dal modello imprenditoriale). Nel dettaglio, come sottolinea la Confartigianato, l’artigianato interessato dall’economia circolare è rappresentato per il 53,7% da imprese manifatturiere e dal 46,7% di imprese che si occupano di riparazione e recupero.

Sono soprattutto le imprese del Nord-est operanti nell’economia circolare ad avere una maggiore vocazione artigiana, rappresentando il 65,7% del totale; queste sono seguite da quelle del Nord-ovest (63%), del Centro (58,9%) e del Mezzogiorno (57,8%).

Per quanto riguarda le regioni si riscontrano quote dell’artigianato superiori ai due terzi nella provincia autonoma di Bolzano (82,7%), Valle d’Aosta (78,7%), provincia autonoma di Trento (71,5%), Liguria (70,1%), Piemonte (70,0%), Sardegna (69,9%) e Calabria (66,8%). Le province con la maggiore vocazione artigiana nelle attività di circular economy sono Bolzano (dove l’82,7% delle imprese interessate sono artigiane), Savona (82,0%), Imperia (80,6%), Sondrio (79,9%), Cuneo (79,2%), Aosta (78,7%), Enna (77,6%), Nuoro (77,3%) e Grosseto (75,1%).

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