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Collezione Cavallini – Sgarbi: mostra a Ferrara

Collezione Cavallini – Sgarbi: mostra a Ferrara

Al Castello Estense apre il 3 febbraio per chiudersi il 3 giugno. Si potranno ammirare scultura e pittura italiana dal Quattrocento fino alla prima metà del Novecento

La Fondazione Sgarbi organizza una mostra al Castello Estense. Centotrenta pezzi che raccontano una vita, direttamente dalla Collezione Cavallini – Sgarbi. Si chiama ‘La collezione Cavallini Sgarbi. Da Niccolò dell’Arca e Gaetano Previati. Tesori d’arte per Ferrara’ e aprirà i battenti il prossimo 3 febbraio, per chiudere quattro mesi dopo, il 3 giugno.

Ci sono dipinti e sculture, dall’inizio del Quattrocento alla metà del Novecento, raccolte in circa 40 anni di collezionismo da Vittorio Sgarbi, insieme alla madre Caterina ‘Rina’ Cavallini, e ora messe in ordine dalla Fondazione che porta il nome di Elisabetta Sgarbi, da anni impegnata nella valorizzazione e nella promozione di cultura e arte. Partecipano la Fondazione Cavallini Sgarbi, il Comune di Ferrara, con il patrocinio del ministero dei Beni Culturali e della Regione Emilia Romagna.

All’entrata, ad accogliere i visitatori, il San Domenico in terracotta, modellato nel 1474 da Niccolò dell’Arca, in origine collocato sopra la porta della vestiaria, nel convento della chiesa di San Domenico, a Bologna, dove tra il 1469 e il 1473 l’artista attese all’Arca del santo da cui deriva lo pseudonimo. A seguire, dipinti dagli inizi del XVII secolo del Bastianino, di Gaspare Venturini, di Ippolito Scarsella detto lo Scarsellino, di Camillo Ricci, Giuseppe Caletti e Carlo Bononi.

In mostra anche i dipinti italiani del Seicento: la Cleopatra di Artemisia Gentileschi, la Maddalena assistita dagli angeli di Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone, il Ritratto di Francesco Righetti di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino.

Una sezione sarà poi dedicata agli artisti italiani dell’Ottocento e del Novecento: Carlo Parmeggiani, Gaetano Previati, Filippo de Pisis e tanti altri.

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