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Cause di morte in Italia: tumore, infarto e ictus in regressione

Cause di morte in Italia: tumore, infarto e ictus in regressione

In crescita i decessi per cause psichiche e comportamentali, aids e droga uccidono molto raramente nel nostro Paese. Le donne più colpite dall'Alzheimer degli uomini

Si muore per disturbi psichici e comportamentali. È questa la più grande differenza tra l’italiano di oggi e quello di ieri. Se nel 2003 si contavano 1,5 morti ogni 10 mila abitanti per questa causa, oggi siamo passati a 2,5. Poi, a consolarci, arriva però un altro dato: nel tempo infatti le principali tre cause di decesso sono diventate meno frequenti. Stiamo parlando di patologie del sistema circolatorio, dei tumori e di malattie come l’ictus.

In particolare per le malattie del sistema circolatorio il miglioramento nell’ultimo decennio è stato particolarmente veloce. In molte regioni, le percentuali si sono dimezzate. Nel caso dei tumori, la situazione è decisamente migliorata, anche se in questo caso i decessi diminuiscono più lentamente. Ci sono province che stanno peggio di altre: Caserta, Caltanissetta, Enna e Napoli. In queste quattro zone il tasso di mortalità è più alto che la media nazionale. E di molto.

Continuando ad analizzare i numeri, la morte per disturbi psichici, comportamentali o per demenza è leggermente inferiore rispetto a quella per il diabete. In linea generale, la mortalità per colpa del sistema circolatorio (gli infarti del miocardio) è superiore al Sud, al Nord colpiscono in modo inesorabile di più i tumori. In Sicilia, i decessi per malattie cerebrovascolari sono il doppio del Trentino Alto Adige.

E ancora: morire in un incidente stradale è come morire per un caduta, per un tumore ai reni o all’ovaio. Rari i morti per aids, appena più comuni degli avvelenamenti accidentali o degli omicidi. Morire per dipendenza da droga è ancora più arduo.

Le donne confermano la tendenza generale: vivono più anni degli uomini. Non fa differenza essere donne o uomini per asma, influenza e disturbi psichici e comportamentali, la mortalità è più alta per le donne affette da Alzheimer rispetto agli uomini. Questi ultimi, invece, muoiono più facilmente per tumore maligno alla laringe, alla vescica o all’esofago, come per abuso di alcol. Annegamenti, suicidi, incidenti stradali e omicidi pure colpiscono di più il genere maschile.

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