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Donne: calano gli aborti, cresce la contraccezione del giorno dopo

Donne: calano gli aborti, cresce la contraccezione del giorno dopo

I dati del ministero della Salute

Aborti in calo nel 2016, cresce il ricorso alla pillola del giorno dopo e dei cinque giorni dopo. E’ quanto emerge dalla Relazione annuale del Ministero della Salute.

Il numero di interruzioni volontarie di gravidanza riferite dalle Regioni è stato di 84.926 (-3,1% rispetto al 2015). E’ il terzo anno consecutivo che il numero degli aborti è inferiore a 100mila. Per la prima volta nel 2016 inoltre il numero degli aborti compiuto dalle donne italiane è inferiore a 60mila. Ancora alto invece il ricorso all’ivg da parte delle donne straniere, che hanno un tasso di abortività (15,7 per mille) quasi tre volte più alto di quello delle italiane.

Anche nel 2016 è continuata la crescita della vendita della cosiddetta pillola dei 5 giorni dopo (Ulipristal acetato commercializzato con il nome di EllaOne) che è arrivata a 189.589 (+44.488 rispetto al 2015). Nel 2014 le confezioni vendute erano appena 16.797, ma tale incremento è collegato per il ministero della Salute “alla determina Aifa del 21 aprile 2015 che elimina, per le maggiorenni, l’obbligo di prescrizione medica”.

In crescita anche la pillola del giorno dopo (Levonorgestrel commercializzato con il nome di Norlevo), anch’essa senza prescrizione medica: nel 2016 sono state vendute 214.532 confezioni contro le 161.888 del 2015.

“La contraccezione d’emergenza per molte giovani donne rischia di essere adottata come metodo contraccettivo ordinario – evidenzia ad ‘Avvenire’ il farmacologo Mario Eandi -. Si deve sottolineare che i rischi di un uso prolungato della pillola del giorno dopo, identificata oggi prevalentemente con l’ulipristal, non sono ancora completamente documentati”.

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