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Esami medie e maturità: scompare il tema letterario

Esami medie e maturità: scompare il tema letterario

Tre le proposte del team che lavora alle nuove prove: un riassunto, un dibattito scritto e un racconto libero ma partendo da indicazioni del docente

Il tema letterario agli esami sta per finire in soffitta. Si parte con le scuole medie, poi toccherà alle superiori. Il team che è al lavoro, su indicazione del ministero dell’Istruzione, propone tre prove al posto del classico elaborato: sintesi ragionata degli elementi essenziali di un testo; racconto da costruire partendo da alcuni elementi scelti dall’insegnante; argomentare uno o più tesi, anche contrapposte.

Sono al momento suggerimenti che spingeranno gli insegnanti a preparare gli alunni su questo tipo di prove. Il tema, finora il preferito dagli studenti all’esame di maturità, già oggi è affiancato da altre opzioni, ma domani potrebbe non esserci più tra le possibilità. La tesi della commissione che ha studiato come cambiare la scuola è che il tema letterario è qualcosa di ‘antico’, forse anche retorico, quasi inutile poi da utilizzare nella vita reale da adulti. Molto più utile riuscire a riassumere un testo. E anche creare un racconto accattivante, partendo da poche linee guida, tipo l’incipit dato dal docente.

Infine, riuscire ad accettare una tesi contrapposta alla propria, argomentandola in modo logico. In altri Paesi, questo modello è già la norma: ci sono vere e proprie stanze in cui gli studenti si confrontano su un argomento, si chiamano ‘debating chambers’. C’è chi propone qualcos’altro, chi dice perché invece è d’accordo con la tesi iniziale, chi critica. Nella scuola italiana, non siamo abituati. Si prende spesso per buono ciò che dice l’insegnante, magari senza capirlo a fondo.

Le proposte sulla nuova prova d’italiano si basano su questi tre principi. Ora bisognerà vedere come il mondo della scuola prenderà questa ipotesi, se gli insegnanti sapranno seguire le indicazioni. E quindi trasmettere più senso critico agli studenti.

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