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Dm Drogerie Markt alla conquista dell’Italia

Dm Drogerie Markt alla conquista dell’Italia

Il gruppo tedesco prevede di aprire 100 negozi nel nostro Paese nei prossimi 3 anni. "Il vostro Paese ama i prodotti per la bellezza come la Germania"

Sbarca in Italia, in forze, il drugstore alla tedesca, sotto le insegne di Dm Drogerie Markt, gruppo che fattura più di 10 miliardi di euro in Europa. Nel nostro Paese, è prevista l’apertura di 100 negozi nel prossimo triennio.

Benjamin Schneider, direttore marketing e acquisti per l’Italia, spiega: “Tutto ruota intorno al motto del brand: ‘Qui io sono, qui compro’. Il nostro presupposto è che l’azienda esiste per supportare le persone e i loro acquisti. Sono loro che scelgono Dm, non il contrario, e la proposta commerciale deve rispondere a criteri di ottima qualità, esperienza di acquisto nei negozi e accessibilità continua alle promozioni”.

A dicembre le prime aperture, a Milano, Udine e nell’area di Bolzano. Dm è stato fondato in Germania nel 1973, oggi ruota intorno a 2.300 referenze a marca privata e 23 etichette, tutte certificate e made in Germania, con un focus sulla donna e sui comparti salute e bellezza, cibo biologico e senza glutine. Ci sono naturalmente spin off per l’uomo e il bambino, la cura della casa e il pet care. “In Italia il prodotto più venduto è una maschera per la pelle private label, ma non offerta in promozione alla cassa come succede in altre catene”.

Dm si differenzia non solo per i prodotti, ma pure per i servizi: “Abbiamo corsie larghe e cartelli visibili a tutti, persone disabili e anziani con problemi di vista compresi. Gli scaffali sono bassi e facili da consultare, c’è l’area ristoro per bersi un bicchiere d’acqua, offerto da noi in tranquillità, e quella per la consulenza dei prodotti. Se lo spazio lo concede, c’è il corner per cambiare i bambini con prodotti da noi offerti, mentre i carrelli hanno la lente di ingrandimento per leggere meglio le istruzioni sui prodotti”.

L’investimento in Italia è di 18 milioni di euro nel 2018. “Il piano di espansione prevede di arrivare, nel medio termine, a toccare le maggiori città fino alla Toscana”.

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