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Caviale: Italia seconda al mondo per produzione

Caviale: Italia seconda al mondo per produzione

Siamo alle spalle soltanto della Cina e arriviamo a esportare persino a Mosca, la terra che di più ama e consuma le uova di storione sul pianeta

Il caviale italiano è sempre più un prodotto di rilievo: si producono ogni anno 40 tonnellate di caviale d’allenamento, con ben l’80 per cento in Lombardia, pari a 35 – 37 tonnellate, e in Veneto. Coldiretti Lombardia, dati alla mano, dimostra che non siamo (quasi) secondi a nessuno nel mondo. Il cibo di lusso per antonomasia, prodotto in acquacoltura, è dunque sempre di più tricolore.

Al primo posto troviamo la Cina, con 70 tonnellate circa, e poi proprio il nostro Paese, che può contare su quattro – cinque allevamenti di storione, sufficienti però per elevarci a potenza mondiale nella produzione di caviale, che tanto piaceva agli zar russi.

Coldiretti Lombardia spiega: “L’intera filiera della pesca, in Lombardia, conta 1.500 imprese legate al mercato del pesce, crostacei e molluschi (pesca, produzione e commercio)”. Se una volta il caviale era esclusiva russa, cinese e iraniana, ora ci siamo anche noi. Che esportiamo, eccome, in Francia e negli Stati Uniti, ma ci spingiamo fino a Mosca. Non siamo infatti grandi consumatori di uova di storione, solo il 10 per cento e per lo più a Natale, al contrario della Russia che non esporta e consuma totalmente ciò che produce.

Dal 2000 lo storione è stato inserito tra le specie protette. Il che significava non poterlo più pescare da nessuna parte, perlomeno negli Stati che convergono nella Convenzione Cites, Convenzione internazionale per il commercio delle specie in via di estinzione. È diventato illegale lo storione selvatico, l’Italia è stata tra le più veloci a convertire le acquacolture di anguille e trote. Insieme alla Cina. E i risultati si vedono nella produzione che vede i due Paesi ai primi due posti al mondo.

Gli storioni ci mettono otto anni per fare le uova, dunque serve anche molta pazienza. Dalla Lombardia parte il 90 per cento della produzione verso i Paesi esteri. Il mercato del caviale è dunque in grande crescita ed è, come si può intuire, un settore che dà tanto: il valore al dettaglio del caviale si aggira tra i 1.000 euro al chilo e i 12 mila del miglior beluga.

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