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Milano la città delle multe sbagliate

Milano la città delle multe sbagliate

Da inizio 2018 già un migliaio quelle annullate per ritardi nelle notifiche, vizi di forma, orario o targa sbagliati, marca o colore errato

Milano la città dove i vigili prendono più sviste? Forse no. Ma, intanto, l’opposizione insorge e parla di 300 multe al giorno fatte e poi annullate. Da Palazzo Marino ribattono che non sono neanche la metà. In ogni caso, pure 150 multe fatte quotidianamente e poi stracciate non sarebbero poche. Dall’inizio del 2018, i verbali di sanzioni annullati sono stati già un migliaio. Tanti, troppi.

Certo, si devono guardare anche gli altri numeri. L’anno scorso, a Milano, furono elevate 362 multe all’ora. Per sosta vietata, pure per bestemmia. Dai banchi dell’opposizione attaccano: “A causa di errori grossolani e dei soliti ritardi nelle spedizioni, il Comune spreca un sacco di soldi per sanzioni che poi è costretto ad annullare. Sono 105 mila nel 2017 le multe annullate per autotutela. E in raccomandate per notificarle è stato speso più di un milione di euro. Costa 11 euro la notifica in città, 14 per chi abita fuori Milano. E ci sono casi in cui un singolo cittadino si fa annullare più verbali”.
Dagli scranni della maggioranza replicano che i numeri non sono veritieri. Le 105 mila multe annullate o da annullare ci sarebbero, ma non in 12 mesi, in 24. Nel dettaglio, nel 2016 sono state fatte 3 milioni 436 mila 985 multe, la procedura di autotutela (si può fare ricorso senza bisogno di un giudice) ha interessato 55.330 casi. Nel 2017, l’autotutela ha riguardato 49.755 sanzioni (mancano però novembre e dicembre).

Gli automobilisti sono però molto attenti alle sviste. Più di chi le commina. C’è chi protesta per la notifica oltre il novantesimo giorno, ci sono vizi di forma o errori nell’orario. A volte nel numero di targa, nel colore dell’auto o nella marca. Sono comprese le multe fatte dagli ausiliari della sosta. C’è chi non vede il pass che permette di parcheggiare negli spazi gialli.

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