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Ue: l’Italia ha pagato 37,7 miliardi in 7 anni

Ue: l’Italia ha pagato 37,7 miliardi in 7 anni

Tra il 2010 e il 2016, il nostro Paese si piazza al quarto posto dietro Germania, Regno Unito e Francia, Lo fa sapere la Corte dei Conti con l'ultimo Rapporto

Tra il 2010 e il 2016, l’Italia ha dato all’Europa 37,7 miliardi di euro. Tanti. Lo dice la relazione della Corte dei Conti su ‘Rapporti finanziari con l’Unione Europea e l’utilizzazione dei Fondi comunitari’. Il nostro Paese è quarto per contributi versati nelle casse dell’Unione Europea (ci precedono Germania, Regno Unito e Francia). Nel 2016 sono stati 4,4 miliardi, grosso modo come dodici mesi prima.

Nell’ultimo anno, però, l’Italia ha prelevato 15,7 miliardi (-4,7% sul 2015) ma versato meno (da 12,03 a 11,3 miliardi) a Bruxelles. La Corte dei Conti spiega: “La sola considerazione dei saldi finanziari, costantemente negativi per il nostro Paese, non esaurisce l’analisi economica dei costi e dei benefici derivanti dalla partecipazione all’Unione Europea. A rendere più evidenti i benefici, potrebbe contribuire in futuro un più diretto collegamento tra risorse devolute all’Europa e finanziamento di beni pubblici europei”.

La Corte dei Conti scrive ancora, parlando del ciclo di programmazione finanziaria 2007 – 2013: “L’Italia ha assorbito praticamente integralmente le risorse europee assegnate”. Sui 27,9 miliardi concessi, ne sono rimasti solo 193, di milioni. “Risultato indubbiamente positivo”, considerato che nel 2011 eravamo appena al 18%. I magistrati applaudono le istituzioni, ma riconoscono pure che sono stati utilizzati alcuni trucchi contabili (overbooking, ossia la candidatura di più progetti ai fondi rispetto alla dotazione finanziaria totale in modo da avere subito una riserva qualora s’inceppasse qualcosa nel candidato principale).

“A fine periodo, le minori risorse nazionali effettivamente immesse a sistema possono stimarsi in quasi 15 miliardi”. Che non sono pochi.

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