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Social network: postare foto figli può costare caro

Social network: postare foto figli può costare caro

Tribunale di Roma impone 10mila euro di sanzione pecuniaria a madre che lede l’immagine del figlio con i suoi post

Postare le foto dei propri figli sui social network può costare molto caro: sino a 10mila euro. Questo quanto ha deciso il Tribunale di Roma (ordinanza del 23 dicembre 2017, procedimento 39913/2015) che ha stabilito non solo che la madre rimuovesse i contenuti riguardanti il figlio sedicenne ma anche che se questa non lo avesse fatto o avesse pubblicato nuovi post sul figlio avrebbe dovuto pagare tale cifra al ragazzo.

Una sentenza che ribadisce ancora una volta il principio di diritto forte a tutela dei minori. Come ricorda ‘Il Sole 24 Ore’ non è la prima volta che i giudici stabiliscono che siano rimosse foto pubblicate sui propri profili social o sul profilo Whatsapp e disattivati i profili Facebook dei figli.

Alla base della tutela dei minori e relativa rimozione di foto e post dai social network vi è l’articolo 96 della legge sul diritto d’autore (legge 633/1941) per il quale il ritratto di una persona non può essere esposto senza il suo consenso e il decreto legislativo 196/2003 in materia di trattamento dei dati personali. La posizione dei minori è inoltre rafforzata dall’articolo 16 della Convenzione Onu sui diritti sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (New York, 20 novembre 1989), che è stata ratificata in Italia con la legge 176/1991.

I figli sono inoltre tutelati dagli articoli 147 e 357 del Codice civile, che nel dovere di cura e di educazione includono anche per i genitori la corretta gestione dell’immagine pubblica del minore.

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