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Saldi: i consigli del Codacons per tutelarsi

Saldi: i consigli del Codacons per tutelarsi

Lo sapevi che se il capo presenta un difetto è possibile il cambio entro due mesi?

Fare affari con i saldi, senza incorrere in situazioni spiacevoli che vadano a ledere i propri diritti di consumatore. Il Codacons anche in occasione dei saldi invernali 2018 ricorda i buoni comportamenti da mantenere.

In primis non buttare lo scontrino, perché anche in caso di saldi i capi difettosi possono essere cambiati (si hanno sempre due mesi di tempo per la denuncia) e qualora ciò non sia possibile si ha diritto alla restituzione dei soldi.

Scegliere attentamente il negozio dove acquistare: il saldo deve riguardare i capi della stagione in corso e non fondi di magazzino. Gli scaffali che tornano a riempirsi nei giorni dei saldi sono sospetti.

Effettuare un giro perlustrativo prima dell’avvio dei saldi e segnalare i capi che interessano e il relativo prezzo (per valutare la qualità non fermarsi al prezzo ma leggere la composizione del capo). I benefici saranno molteplici: si avranno le idee chiare al momento dell’acquisto e si andrà a colpo sicuro sul capo già scelto in precedenza. Inoltre si potrà anche verificare se il saldo è reale; in tal senso è bene diffidare di sconti superiori al 50% (la merce potrebbe essere delle passate stagioni o il prezzo essere stato ritoccato al rialzo).

Nella scelta del negozio è sempre bene rivolgersi a quelli di fiducia, non acquistare in quelli che non espongono il cartellino con il prezzo prezzo pieno, quello scontato e il valore in percentuale dello sconto, evitare quelli con vetrine coperte da manifesti.

Nel periodo dei saldi non vi è obbligo di far provare il capo al cliente, anche se è preferibile poter fare la prova in negozio.

Anche in tempo di saldi si può pagare con carta di credito o bancomat senza oneri aggiuntivi, purché il negozio abbia l’adesivo esposto in vetrina.

E se nonostante tutte le attenzioni si pensa di aver preso una fregatura il Codacons ricorda che ci si può rivolgere a lui o chiamare i vigili urbani.

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