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Abbigliamento: gli italiani spendono sempre meno

Abbigliamento: gli italiani spendono sempre meno

Dal 2006 al 2016 si è registrato un calo per l’acquisto di vestiti e scarpe del 24,8%

E’ tempo di saldi e i commercianti confidano in tale periodo per migliorare l’andamento delle vendite. Ma gli italiani dedicano sempre meno risorse all’acquisto di abbigliamento: in un decennio la quota destinata a tale voce è scesa del 24,8%. E’ quanto emerge da una rielaborazione dei dati Istat eseguita dall’Adnkronos. Parallelamente aumentano i costi dell’abitazione (+19,3%). Stabile il saldo complessivo: nel 2006 il budget medio mensile era di 2.461 euro, dieci anni dopo di 2.524 euro (+2,6%).

Le uscite per i beni alimentari sono diminuite di 19 euro passando da 467 euro a 448 euro (-4,1%). Si spende di più per frutta e verdura (da 84 a 102 euro, +21,4%) e meno per la carne (da 106 euro a 93 euro, -12,3%), per latticini e uova (da 64 a 58 euro, -9,4%), per il pesce (da 42 a 36 euro, -14,3%).

Le uscite per i beni non alimentari sono invece cresciute di 82 euro e sono passate da 1.994 euro a 2.076 euro (+4,1%). In questa macro area crescono le quote dedicate ai servizi sanitari (da 86 a 114 euro, +32,6%) e a tempo libero e cultura (da 111 a 130 euro, +17,1%); scendono invece quelle dedicate a vestiti e scarpe (da 157 a 118 euro), ai trasporti (da 362 a 271 euro, -25,1%) e all’istruzione (da 27 a 14 euro, -45,4%).

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