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Natale degli italiani: cibi made in Italy, risparmio e riciclo

Natale degli italiani: cibi made in Italy, risparmio e riciclo

Nove su dieci hanno festeggiato in famiglia tra ravioli in brodo, panettoni farciti a casa e regali che difficilmente hanno superato i 300 euro

Il Natale degli italiani è stato made in Italy. Non solo perché 9 su 10 hanno deciso di passare la vigilia e il pranzo del 25 dicembre in famiglia, ma anche perché sono stati scelti ingredienti e ricette tipicamente tricolori. Con un occhio ai prezzi. Lo rileva Coldiretti.

Pure i regali sono stati low cost, con un budget sotto ai 100 euro per il 42 per cento del campione intervistato, da 100 a 300 euro per il 40% degli italiani, sopra ai 1000 euro soltanto per il 2 per cento della popolazione presa in esame. La fantasia ha spaziato dai libri ai giocattoli, dai prodotti per la casa agli articoli hi-tech.

Sulle tavole delle famiglie dei nostri connazionali, l’86 per cento ha organizzato il cenone in famiglia o con pochi eletti amici, sono stati spesi 2,5 miliardi di euro (+9% suò 2016). Protagonisti autentici classici del made in Italy: dai ravioli (o cappelletti) in brodo, al pollo arrosto, dai bolliti ai dolci (panettone e pandoro sempre padroni). Per la preparazione dei piatti, le massaie hanno impiegato di media 3,3 ore.

Il panettone (76%) ha superato di poco il pandoro (70%). Lo spumante ha visto brindare nove italiani su dieci.

Oltre al risparmio, nella preparazione dei piatti non è mancato il riciclo. Tanti i panettoni e i pandori farciti con marmellata, crema o gelato, così come la frutta secca trasformata in torrone, quella fresca che è diventata marmellata o macedonia.

Tre parole, insomma, hanno caratterizzato il Natale degli italiani: italiano, risparmio e riciclo. Vedremo per il cenone di San Silvestro se questa tendenza verrà confermata.

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