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Richard Ginori: stabilimento salvo, resterà a Sesto Fiorentino

Richard Ginori: stabilimento salvo, resterà a Sesto Fiorentino

Firmato l'accordo al Mise: c'è futuro per lo storico marchio italiano. Entro due giorni l'offerta di acquisto dei terreni, altre 48 ore per accettare

Salvezza per Richard Ginori, uno dei principali marchi del Made in Italy. Al Mise, infatti, è stato firmato il protocollo d’intesa tra ministero dello Sviluppo Economico, Regione Toscana, Comune di Sesto Fiorentino, società Richard Ginori S.r.l. e Ginori Real Estate S.p.A. La storia manifattura italiana ha ora un futuro davanti a sé.

Nell’intesa, infatti, ci sono gli impegni dei firmatari a supportare l’azienda nello sviluppo industriale e nelle operazioni di vendita di terreni su cui sorge lo stabilimento, ossia accanto al museo Richard Ginori, recentemente comprato dal ministero dei Beni Culturali che, nel contempo, ha anche annunciato la sua riapertura.

Dallo stabilimento esce ceramica artistica di gran qualità, esportata in tutto il mondo e che contribuisce a creare appeal per il made in Italy. Grazie all’accordo, la proprietà di Richard Ginori potrà adesso avviare un importante piano di investimenti, potendo beneficiare pure degli strumenti di sostegno previsti dal Piano Industria 4.0.

Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo Economico, esprime soddisfazione per gli sforzi compiuti con lieto fine: “Richard Ginori fa parte integrante del patrimonio artistico, culturale e industriale italiano. Grazie al lavoro caparbio di tutte le istituzioni coinvolte, siamo riusciti a salvare una delle più prestigiose manifatture di porcellana del mondo, che potrà continuare a rappresentare un vanto per il Made in Italy e continuare a operare dall’Italia, nella sua sede storica di Sesto Fiorentino”.

Entro due giorni dalla firma, avvenuta il 14 dicembre, Richard Ginori spa si è impegnata a proporre a Ginori Real Estate spa un’offerta irrevocabile d’acquisto dei terreni. Ginori Estate, da parte sua, entro ulteriori due giorni si è impegnata ad accettare l’offerta. Il prezzo è stato fissato in 5,5 milioni di euro, il termine per il perfezionamento della compravendita è venerdì 29 dicembre prossimo.

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