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Olio d’oliva: l’export italiano perde in primato in Usa

Olio d’oliva: l’export italiano perde in primato in Usa

Al primo posto adesso c'è la Spagna, ma arrivano buone notizie dalle esportazioni del nostro olio in mercati nuovi come quello brasiliano e cinese

Arriva una brutta notizia per l’Italia nel comparto agroalimentare: il nostro Paese non ha più il primato nell’esportazione di olio d’oliva in America, superato dalla Spagna. Lo ha annunciato Angelo Cremonini, presidente del gruppo olio d’oliva Assitol, durante un evento a cui ha partecipato anche il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina.

“Abbiamo perso la leadership negli Usa sul prodotto confezionato, con la prima posizione che è passata alla Spagna. Si è persa un po’ di reputazione del saper fare italiano e dell’identità nazionale”. Fa da contraltare la buona notizia che arriva da Paesi come Brasile e Cina dove, nei primi otto mesi del 2017, l’export di olio d’oliva italiano è salito rispettivamente del 19 e del 13 per cento.

Il comparto ha scelto l’occasione per chiedere il sostegno da parte delle istituzioni, confermato peraltro da Martina: “Confermo l’impegno del Mipaaf al vostro fianco nel riconoscere la novità dell’interprofessione e nel valorizzare questo cambio di passo con l’obiettivo di rispondere al nuovo scenario competitivo anche con la quantità, pur mantenendo il presidio della qualità”.

E ancora: “La partita di squadra ci ha dato segnali interessanti. Il Piano nazionale sta andando avanti; dopo aver siglato l’accordo con la Cassa Depositi e Prestiti, l’impalcatura è stata portata a termine e ora va sperimentato. È stato inoltre chiuso un Bando per la formazione e informazione sul settore da 4 milioni, avviata la zonizzazione delle cultivar, ed è pronto un bando per la ricerca sulle olive da mensa”.

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