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Cosmo SkyMed: 10 anni dal primo lancio, diretta della cerimonia

Cosmo SkyMed: 10 anni dal primo lancio, diretta della cerimonia

Sono gli occhi che osservano la Terra dall'alto, interamente italiani, utilizzati per scopi duali, civili o militari. La costellazione si compone di 4 satelliti

Dieci anni di Cosmo SkyMed sono una ricorrenza che va celebrata. E infatti, al MAXXI, arrivano tutti i protagonisti della tecnologia italiana che permette di acquisire, grazie ai satelliti, fino a 1800 immagini ogni giorno. Un modo diverso di osservare il nostro pianeta dallo spazio.

La giornata godrà pure della diretta streaming, a partire dalle ore 10 di oggi, sul sito dell’Asi. Ci saranno il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, i vertici al completo di Thales Alenia Space e di Leonardo. Grazie a SkyMed, dal 2008 a oggi, abbiamo ricevuto immagini spettacolari di catastrofi come il ciclone Nargis in Birmania, il terremoto in Cina, i grandi uragani che si sono abbattuti su Haiti. Immagini che sono state utilizzate dall’Onu e dalle organizzazioni umanitarie impegnate negli aiuti alle popolazioni colpite.

Cosmo SkyMed è per l’appunto il più importante progetto di osservazione satellitare terrestre tutto italiano per la prevenzione dei disastri ambientali e anche per studiare sicurezza e superficie terrestre. Si compone di quattro satelliti, capaci di perlustrare la Terra palmo a palmo, sia di giorno sia di notte. Si possono così coordinare velocemente i soccorsi quando ci sono incendi o terremoti, guardare dall’alto la aree di crisi, prevedere frane e alluvioni.

Il progetto è stato realizzato dall’Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con il ministero della Difesa. Ognuno dei quattro satelliti è dotato di radar ad apertura sintetica (Sar), che lavorano in banda X. Le riprese arrivano a 1.800 ogni 24 ore, 450 al giorno per ognuno dei satelliti. Un altro vantaggio della tecnologia italiana è che può lavorare sia su pochi chilometri quadrati o coprire fino a 200 chilometri di un’intera regione.

In caso di emergenza, i tempi di risposta per le immagini dell’area desiderata sono di 18 ore, altrimenti di 72. Breve pure il tempo di rivista, ossia di passaggio sullo stesso punto due volte, 12 ore. Non esistono altri sistemi satellitari con queste caratteristiche.

L’Italia, grazie a Cosmo SkyMed, ha potuto formalizzare accordi in ambito civile e militare con Francia e Argentina (per la creazione del sistema SIASGE che si occuperà delle emergenze). Attualmente, a dieci anni dal primo lancio (7 giugno 2007), è quasi ultimato Cosmo SkyMed di seconda generazione.

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