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L’Alfa Romeo torna in Formula Uno

L’Alfa Romeo torna in Formula Uno

Lo storico marchio torna dopo un'assenza di 32 anni, in partnership con la svizzera Sauber. Per rinverdire i fasti di Farina, Fangio ed Enzo Ferrari

L’Alfa Romeo torna nel mondo della Formula Uno. Il Biscione riporta nel circus il meglio del made in Italy del settore: eccellenza, prestazioni eccitanti, innovazione tecnologica e tanti cavalli. Avremo dunque due scuderie italiane nel prossimo Mondiale, come tanti anni fa: la Ferrari e l’Alfa Romeo.

L’Alfa ha fatto sognare generazioni di sportivi vincendo Mille Miglia, Targa Florio e pure campionato mondiali di F1 con piloti del calibro di Tazio Nuvolari e Manuel Fangio. Lo stesso Enzo Ferrari, a Milano, iniziò a correre proprio con l’Alfa Romeo, per poi fondare l’altrettanto leggendaria Ferrari.

A spiazzare tutti con l’annuncio è stato Sergio Marchionne: “Siamo pronti a scrivere un nuovo capitolo della sua unica unica e leggendaria storia sportiva”. C’è da credergli. Perché il Quadrifoglio Verde non torna per vivacchiare. Si associa alla Sauber, scuderia svizzera, rinverdendo quei primi due mondiali vinti, nel 1950 con Nino Farina e nel 1951 con l’argentino Fangio, un fuoriclasse del volante.

L’Alfa Romeo racconta un po’ la storia d’Italia, con le sue imprese sportive, con i suoi modelli che hanno accompagnato il boom economico, con l’eccellenza tecnologica e uno stile che ha fatto tendenza. Finendo anche al cinema, con l’iconica ‘Duetto’ nel film ‘Il laureato’. Nel 1952 l’Alfa Romeo abbandonò la Formula Uno per non investire denaro pubblico nelle competizioni sportive (apparteneva all’Iri). Tornò diversi anni dopo come fornitrice di motori a diverse scuderie (seconda metà degli Anni Sessanta). Tra il 1979 e il 1985 rieccola come costruttore, prima del ritiro definitivo, il passaggio a Fiat, il declino del marchio.

Gli amanti dell’Alfa Romeo, però, hanno continuato a idolatrare il Biscione, sognando un giorno come questo. Mentre gli stranieri le facevano la corte – in particolare Volkswagen – Marchionne ha tenuto duro, rilanciando il marchio con la Giulia e lo Stelvio. Insomma, il ritorno in Formula Uno fa parte di una strategia di rilancio a tutti i livelli.

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