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Giro 2018: Israele contro la dicitura Gerusalemme Ovest

Giro 2018: Israele contro la dicitura Gerusalemme Ovest

Rcs Sport costretta a rivedere il materiale ufficiale dopo la minaccia da parte dei ministri Regev e Levin di ritirare la partnership

La prima tappa del Giro d’Italia 2018 indicata da Rcs Sport, che organizza la manifestazione, come una cronometro a ‘West Jerusalem’. Una dicitura che ha suscitato immediatamente la reazione di Israele, in quanto viene utilizzata alludendo all’occupazione israeliana di Gerusalemme est nel 1967.

I ministri israeliani Miri Regev (Sport e Cultura) e Yariv Levin (Turismo), in una nota congiunta, hanno minacciato di ritirare il sostegno alla corsa rosa. “Gerusalemme è la capitale di Israele, non esistono est e ovest” scrivono nella nota, sottolineando che la distinzione “viola gli accordi presi con il governo israeliano” e aggiungendo che “se questa formulazione non cambia, il governo israeliano non sarà partner dell’evento”.

Dopo l’intervento dei due ministri israeliani, Rcs Sport ha provveduto a rivedere il materiale con il percorso del prossimo Giro. “Rcs Sport – riporta un comunicato – tiene a precisare che la partenza del Giro d’Italia avverrà dalla città di Gerusalemme. Nel presentare il percorso di gara è stato utilizzato materiale tecnico contenente la dicitura ‘Gerusalemme Ovest’, imputabile al fatto che la corsa si svilupperà logisticamente in quell’area della città. Si sottolinea che tale dicitura, priva di alcuna valenza politica, è stata comunque subito rimossa da ogni materiale legato al Giro d’Italia”. Una scelta accolta favorevolmente anche dal governo israeliano.

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