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Giro 2018: Froome punta alla maglia rosa

Giro 2018: Froome punta alla maglia rosa

Partecipazione confermata in occasione della presentazione del percorso. Partenza da Gerusalemme, la prima volta in un paese extraeuropeo

Da Gerusalemme (4 maggio) a Roma (27 maggio), un percorso lungo 3.546 chilometri con in mezzo due crono individuali (circa 45 km in tutto), sei arrivi in salita, sette traguardi per i velocisti e sei di media difficoltà. E’ questo il Giro d’Italia 2018, presentato ieri a Milano alla presenza di grandissimi campioni del presente (Alberto Contador, Vincenzo Nibali, Fabio Aru e Tom Dumoulin) e del passato (Vittorio Adorni, Felice Gimondi, Francesco Moser, Gilberto Simoni e Ivan Basso).

La partenza della corsa rosa avviene per la prima volta in assoluto in un paese extraeuropeo: Israele. Qui dopo la cronometro individuale a Gerusalemme, si svolgeranno altre due tappe (Haifa – Tel Aviv e Be’er Sheva – Eilat). Dopo il giorno di riposo e il trasferimento, si riparte dalla Sicilia dove si resterà per tre tappe e il primo arrivo in salita sull’Etna (Osservatorio) alla sesta tappa. Si risale l’Italia attraversando Calabria, Campania e Abruzzo affrontando anche le salite del Santuario di Montevergine di Mercogliano (12 maggio) e il Gran Sasso (13 maggio) . Dopo il nuovo giorno di riposo riparte la risalita della nazione, lungo la dorsale adriatica, con un’incursione in Umbria. Attraversando le Marche verrà reso un omaggio a Michele Scarponi, scomparso lo scorso 22 aprile, con il passaggio nella sua Filottrano.

Il 19 maggio arriva il Monte Zoncolan, affrontato dal versante di Ovaro: 10 chilometri con pendenze massime del 22%. I corridori non avranno il tempo di riposarsi che il giorno dopo dovranno affrontare la Tolmezzo-Sappada. Il 21 maggio ultimo giorno di riposo, giusto prima dei 34,5 chilometri a cronometro della Trento-Rovereto. I corridori dovranno quindi affrontare di nuovo la montagna, con 10mila metri di dislivello in tre tappe: Prato Nevoso (24 maggio); il Colle delle Finestre (Cima Coppi) con i suoi 9 chilometri di sterrato, il Sestriere e Bardonecchia-Jafferau (25 maggio); il Cervino (26 maggio).

Il gran finale a Roma, in un circuito (11,8 chilometri da ripetere 10 volte) con sullo sfondo i Fori imperiali e il Colosseo.

A contendersi il Trofeo Senza Fine un lotto di corridori di primo piano. Dall’Australia ha confermato la sua presenza alla corsa rosa il britannico Chris Froome, che dovrà vedersela con la maglia rosa 2017 l’olandese Tom Dumoulin, lo spagnolo Mikel Landa e Fabio Aru. L’edizione 101 della Corsa rosa potrebbe vedere al via anche Vincenzo Nibali, che non ha ancora svelato il suo programma per la prossima stagione.

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