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Holo, il triangolo olografico è italiano

Holo, il triangolo olografico è italiano

Creato da un ingegnere napoletano, Fabio Lettieri, è stato brevettato e ora si appoggia al crowdfunding per andare oltre il prototipo

Il triangolo che, dopo un incidente stradale, si proietta sull’asfalto per segnalare ciò che è successo è un’invenzione italiana. Si chiama Holo e ora si affida al crowdfunding per andare oltre il prototipo. Il triangolo smart segnala la posizione di un veicolo e del suo conducente in maniera più chiara a immediata grazie alla luce.

È stato creato da Fabio Lettieri, ingegnere napoletano di 43 anni, che nel 2015 ha iniziato a collaborare con università italiane e straniere, tra cui New York, Miami e Los Angeles. Si occupa principalmente di progetti legati alla sicurezza. In una delle sue esperienze oltre oceano ha avuto l’intuizione per creare Holo, triangolo olografico che può essere fissato sul retro di qualsiasi veicolo e che proietta a terra un segnale intermittente, visibile dai 30 ai 50 metri di distanza, allertando così chi segue ed evitando che il conducente dell’auto incidentata debba scendere e camminare in strada, come accade quando si mette sull’asfalto il triangolo tradizionale.

Lettieri ha avuto l’idea anche dopo aver letto le statistiche, che parlano di 7 mila automobilisti che ogni anno vengono investiti proprio nel tentativo di posizionare il triangolo mobile su strade poco illuminate. E a oggi non esiste un sistema di allerta per moto e scooter, nonostante in Italia ne circolino 6 milioni, né strumenti che segnalino adatti a mezzi per disabili.

Holo misura 7 centimetri per 4,5, pesa circa 150 grammi e ha un’autonomia di 5 ore. E’ pensato in particolare per i motocicli, gli scooter e per i mezzi dei disabili. E’ stato già brevettato e presentato al ministero dei Trasporti con la proposta di inserirlo in un kit per centauri. E’ stato messo in vendita in anteprima sulla piattaforma di crowdfunding Ulule al prezzo ridotto di 29 euro. A prezzo pieno dovrebbe costare 39 euro e, i fondi raccolti, dovrebbero servire per produrre i primi 250 pezzi. Se in Italia manca ancora l’omologazione, in Gran Bretagna il ministero sta pensando di renderlo obbligatorio per motocicli,scooter e mezzi guidati da disabili.

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