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Arte Povera: all’asta da Sotheby’s Italia

Arte Povera: all’asta da Sotheby’s Italia

Collezionisti sempre più interessati ai capolavori di tale corrente artistica

Sotheby’s Italia mette all’asta capolavori dell’Arte Povera, a 50 anni dalla nascita a Torino del movimento artistico. Tra le opere che oggi e domani saranno proposte ai collezionisti vi sono lavori Pistoletto, Agnetti, Boetti, Burri e Fontana. Un’arte che, come sottolinea la casa d’aste, ha iniziato ad avere una grande attenzione da parte del collezionismo internazionale, in particolar modo da quello americano.

Le opere in catalogo provengono per lo più da collezioni private italiane e in molti casi i lavori sono stati acquistati direttamente dagli artisti da parte di collezionisti amici.

Tra i più importanti lavori in catalogo figurano tre diverse opere di Piero Dorazio, appartenenti a tre periodi diversi dal 1955 al 1970, tra cui ‘Arc en terre II’ (1967) dedicata a Pier Carlo Bilotti, che è stimata tra i 70mila e i 90mila euro; ‘Il Fotografo’ di Michelangelo Pistoletto stimato tra i 280mila e i 350mila euro, che presenta anche un’iscrizione manoscritta dall’artista in cui si evidenzia che il ‘vero fotografo’ è Paolo Mussat Sartor; gli arazzi di Alighiero Boetti tra cui ‘Alternando da uno a cento e viceversa’ (1977-78)’, che è stimato tra i 400mila e i 600mila euro; ‘Gravity’ di Salvatore Scarpitta (1963) stimato tra i i 450mila e 600mila euro; ‘Il Vettore’ di Agnetti (1975), tra i 200mila e i 250mila euro; ‘La combustibile plastica CP8’ (1964)  stimata tra i 280mila e i 350mila euro.

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